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 Gruppo IB
 

Manutenzione: formazione e informazione, l'importanza del fattore umano


 

Si è svolto a Genova, il 14 giugno scorso, il consueto convegno annuale dall’Associazione Italiana Manutenzione (AIMAN) dal titolo Manutenzione nei Trasporti - Formazione e informazione. Un appuntamento molto importante per gli operatori del settore, un’occasione per fare il punto della situazione sulla cultura della manutenzione in Italia e non solo. Costruttori come Firema Trasporti, Ansaldo Breda, Alstom Ferroviaria, ma anche aziende di trasporto pubblico come Met.Ro Roma, ATP Carasco, AMT Genova e tante altre si sono incontrate e confrontate su un tema di grande attualità: la formazione e la riqualificazione delle risorse umane.

Gruppo IB ha partecipato attivamente all’organizzazione dell’evento, accanto a Vittorio Emmanuele, presidente nazionale Aiman, Bruno Sasso, responsabile nazionale Aiman Trasporti. Sono intervenuti i rappresentanti di varie realtà del mondo dei trasporti, delle nuove tecnologie ed enti di certificazione. L’intervento di Maurizio Ricci (A. D. Gruppo IB) ha aperto i lavori, seguito da Vincenzo Borriello (Printin); Josè Maria Cerruto (Rina); Gianfranco Rossi (Met.Ro Roma); Francesco Gittarelli (Festo); Yuri Malavasi (Evobus); Fabrizio Cagossi (ATC Bologna); Alessandro Sasso (Università di Genova) e Cristina Ottonello (Rina).

L’importanza del fattore umano
Gruppo IB specializzato nelle soluzioni per l’asset management si occupa di manutenzione in vari settori: nei trasporti, così come nello shipping, nell’industria di processo, nella sanità e nell’immobiliare. Nato come produttore di software, ha ampliato la propria sfera di competenza verso progetti di riorganizzazione aziendale e riqualificazione dei processi che coinvolgono non solo la parte tecnologica ma anche quella relativa alle metodologie e alle risorse umane. «Nella nostra lunga esperienza - ha detto Maurizio Ricci - ci siamo resi conto di come il problema principale, in ogni settore, sia la qualità delle risorse umane. Il fattore umano è cruciale per il buon funzionamento di qualsiasi organizzazione, è anche il maggior responsabile degli eventi dannosi che accadono in attività (come la manutenzione nel trasporto) ad alto rischio per la sicurezza Quasi la totalità degli incidenti sono dovuti a mancanze organizzative, deficienze di gestione, e in particolare riconducibili all’elemento umano». Nella manutenzione, dove si uniscono importanti elementi di rischio, ciò è ancora più evidente.

Certificazioni e specializzazioni
L’analisi di rischio deve essere al centro della manutenzione. Le varie Certificazioni (tra cui ISO 9001 e SA 8000) sono uno strumento indispensabile per tenere alta l’attenzione e garantire l’efficienza in questo campo. "Spesso, però - prosegue Ricci - la risposta ai requisiti richiesti è soltanto formale. Ci si adegua in fretta nei giorni immediatamente precedenti la verifica, ma a ciò non corrisponde un reale cambiamento nella prassi quotidiana. Il nostro compito è, invece, portare concretezza al cambiamento, ri-dare sostanza al significato delle certificazioni".

Dal punto di vista gestionale, la riqualificazione del personale è un’esigenza primaria. Infatti: "il change management - dice Ricci - ha una alta valenza sul fattore rischio, in particolare dove sono coinvolte risorse umane". La risorsa va però anche rivalutata in base ad elementi extra-lavorativi: " Il clima aziendale, il rispetto delle norme di sicurezza e in generale delle norme a tutela del lavoratore - di cui si occupa la certificazione SA 8000 - hanno una grossa incidenza sulla produttiva e affidabilità del personale e sono oggetto di grande attenzione nel mondo occidentale, e secondo noi è un approccio di grande attualità".

"Ma la risorsa umana in manutenzione è anche e sempre più "specializzazione". Per operare nella manutenzione sono richieste conoscenze ingegneristiche, organizzative e tecnico-operative precise. Per questo motivo il CICPND (Centro Italiano di Certificazione per le Prove non Distruttive e per i Processi industriali) ha istituito, in collaborazione con AIMAN, un Sistema di Certificazione per il Personale di Manutenzione, che consente alle aziende di usufruire di risorse di Manutenzione qualificate e certificate, diventando nel caso dei Provider di Service di Manutenzione anche un fattore distintivo e competitivo. Ma molto altro si potrebbe ancora fare, considerando che in Italia, non esiste ancora un corso di Laurea dedicato. La causa sta nella multidisciplinarietà della materia - dice sempre Ricci - un concetto quello della multi-disciplinarietà che fatica in generale ad entrare nella nostra Università".

Best practice: "sharing information" e "lesson learned"
Sistematicità e organicità, secondo l’amministratore delegato di Gruppo IB, sono gli elementi base di un modello di gestione efficiente. Un approccio sistematico garantisce che tutti gli aspetti dell’organizzazione siano coinvolti: processi, strumenti e risorse; l’organicità è invece essenziale affinché il modello diventi una pratica concreta e quotidiana: "necessità di costante e reiterata applicazione". Ma anche "I maggiori istituti a livello mondiale che promuovono best practice nel settore - continua Ricci - definiscono nei concetti di sharing information e lesson learned due capisaldi. Non a caso si tratta di concetti pratici. Sharing information, ovvero condivisione delle informazioni, è basilare per far sì che l’informazione di un singolo diventi conoscenza per molti. Quante volte, invece, succede che una persona sia la sola depositaria del sapere? Legato al concetto precedente c’è poi lesson learned, ovvero imparare dall’accaduto, fare tesoro dell’esperienza negativa per evitare che esso si ripeta. Questi aspetti sono necessari, anche se da soli non sono sufficienti, per dirigersi con successo verso la manutenzione predittiva, che sia cioè in grado di prevedere gli eventi dannosi. Tale obiettivo non può essere raggiunto senza un adeguato sistema informativo (che informi veramente), ma soprattutto senza una formazione mirata, affinché chi si occupa di manutenzione svolga correttamente i propri compiti diventando un fattore determinante nella catena del valore".

La formazione: apprendere e comprendere
Chi opera nella manutenzione deve essere proattivo, deve cioè in un certo senso agire d’anticipo. Per questo è fondamentale l’aggiornamento costante. "La prospettiva, che è già realtà - dice ancora Ricci - è quella di una formazione basata sul Web. L’e-learning, cioè la modalità di erogare formazione via Internet consente già di laurearsi in taluni atenei. Si tratta di un modello formativo dalle grandi potenzialità - adatto in particolar modo per le realtà diffuse - in grado di fornire supporto in qualsiasi momento in ogni luogo, e di verificare e certificare l’apprendimento".

Gruppo IB
Propone, progetta e realizza interventi di miglioramento nel Maintenance e Operation, con particolare attenzione all’ingegnerizzazione del processo, all’evoluzione delle metodologie da applicare, allo sviluppo delle competenze del personale, alla formazione e all’integrazione con sistemi e tecnologie.