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I sistemi informativi di manutenzione: passato, presente e futuro
Nel recente passato, i sistemi informativi per la gestione della manutenzione sono stati identificati con l’acronimo CMMS (Computerized Maintenance Management Systems). Oggi, la naturale evoluzione di tali sistemi è costituita dalle suite EAM (Enterprise Asset Management), un insieme estremamente eterogeneo di soluzioni applicative, con differenze significative nelle dotazioni di funzionalità e per quanto riguarda i costi di acquisizione e di implementazione. Le soluzioni EAM presentano una vasta gamma di funzionalità a supporto dell’attività manutentiva (anagrafiche, piani, materiali, ecc.), ed una buona integrabilità con i sistemi informativi aziendali, sia perché direttamente fornite dai vendor di soluzioni ERP (come SAP, Oracle), sia perché le soluzioni dedicate (come IBM-MRO, Infor-Datastream ed altri best-of-breed) possono contare su piattaforme middleware tramite cui operare l’integrazione con le più diffuse suite gestionali.
In linea di principio, le applicazioni CMMS/EAM supportano la gestione di ogni asset strategico per il business, siano essi impianti produttivi, flotte di veicoli, edifici e facilities, infrastrutture, o dotazioni IT, con le dovute caratterizzazioni sulla base del tipo di industria. Il dubbio che al cambiamento di acronimo non sia progressivamente seguito un incremento delle potenzialità è
certamente legittimo: in molti casi si vendono, acquistano ed implementano soluzioni CMMS, pur se le stesse sono chiamate EAM. Inoltre, non si utilizzano a pieno tutte le capacità di tali applicazioni, ed è pertanto giustificabile l’insoddisfazione dei manager di manutenzione in merito al proprio sistema informativo (sempre che ne dispongano).
Ciononostante, in futuro si promette una piena maturità per tali applicazioni, a seguito del completamento di alcuni processi di innovazione.
Aumenterà certamente l’adozione di standard industriali aperti (non proprietari) per rendere interoperabili tali applicazioni con un vasto insieme di dispositivi di terze parti (quali controllori di impianto, dispositivi HMI, ecc.). Si introdurranno modelli ed algoritmi tipici dell’intelligenza artificiale (reti neurali e sistemi esperti, reti bayesiane, ecc.), così da implementare modelli diagnostici e prognostici, cruscotti per la misura delle prestazioni di impianto, ambienti per l’analisi ed il reporting dei dati, repositories per archiviare la conoscenza generata, portali per accedervi e poterla condividere.
Queste innovazioni potranno definitivamente abilitare
una gestione degli impianti totalmente condition-based, ed una significativa ottimizzazione del ritorno sugli investimenti in asset. Grazie all’adozione di architetture orientate ai servizi (SOA) e di codici (ri)scritti per girare nativamente su internet, si renderà più agevole l’integrazione con i sistemi informativi aziendali, di qualunque natura e provenienza essi siano. Le funzionalità tipiche dei marketplace, quali cataloghi elettronici, funzioni per quotation e bidding, gestione delle RdA e del processo di acquisto, pagamento elettronico, saranno potenziate per rendere più efficiente ed efficace l’approvvigionamento di materiali e servizi tecnici per la manutenzione. Le applicazioni CMMS/EAM saranno fruibili da dispositivi mobili, quali PDA e smartphone, ed interfacceranno scanner per l’acquisizione dei dati di campo (es: dispositivi per analisi termografiche).
L’introduzione di tecnologie per la RFID di componenti e parti di ricambio renderà più efficace l’attività manutentiva in sistemi complessi e con forti criticità sotto l’aspetto della sicurezza. Altra evoluzione prevista è la possibilità di (ri)disegnare i workflow dei processi anutentivi,
garantendo maggiore flessibilità. In definitiva, si potenzieranno tutte le funzioni per automatizzare lo scambio ed interpretare i dati (di campo e transazionali) con benefici innegabili (risparmio di risorse, maggiore qualità e consistenza del dato, ecc.). Saranno potenziate le caratteristiche di business intelligence tanto auspicate dal personale di manutenzione, onde supportare la componente umana nel proprio lavoro. Poiché tale componente continuerà ad occupare una posizione centrale nel sistema, le applicazioni CMMS/EAM del futuro dovranno garantire anche
la massima usabilità (navigabilità internet based, popup, layout personalizzabili, ecc.).
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