Il XVIII Convegno Nazionale dell’Osservatorio sulle Attività di Manutenzione degli Aeroporti

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Tema al centro della giornata, tenutasi lo scorso 15 maggio a Roma Fiumicino, è stato la “Gestione degli Asset e dei Processi Aeroportuali"

L’apertura dei lavori curata dall’Ing. Felice Cottino, Presidente dell’Associazione e Chairman della giornata
L’apertura dei lavori curata dall’Ing. Felice Cottino, Presidente dell’Associazione e Chairman della giornata
Un momento della relazione congiunta tra il Prof. Maurizio Crispino, docente universitario al Politecnico di Milano, e l’Ing. Alberto Servienti, Post Holder Progettazione e Responsabile Progettazione di SEA
Un momento della relazione congiunta tra il Prof. Maurizio Crispino, docente universitario al Politecnico di Milano, e l’Ing. Alberto Servienti, Post Holder Progettazione e Responsabile Progettazione di SEA
L’ing. Marco Volo, Manager di ENAV, ha relazionato su “Gestione dei lavori/ispezioni sulle infrastrutture di volo dal punto di vista dell’ATC”
L’ing. Marco Volo, Manager di ENAV, ha relazionato su “Gestione dei lavori/ispezioni sulle infrastrutture di volo dal punto di vista dell’ATC”
L’Ing. Alberto Terranova e l’Ing. Giuseppe Morelli, Responsabili della Società SEA, hanno relazionato su “Controllo Bagagli da Stiva Standard 3”
L’Ing. Alberto Terranova e l’Ing. Giuseppe Morelli, Responsabili della Società SEA, hanno relazionato su “Controllo Bagagli da Stiva Standard 3”

Introduzione

Lo scorso 15 Maggio si è svolto il XVIII Convegno organizzato dall’Osservatorio sulle Attività di Ma­nutenzione degli Aeroporti, in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma. L’evento si è tenuto a Roma Fiumicino nella sala Meeting messa cortesemente a disposizione dalla Società ADR che gestisce lo scalo romano. Titolo del convegno: ”Gestione degli Asset e dei Processi Aeroportuali”. Ha aperto la manifesta­zione l’Ing. Felice Cottino, Presidente dell’As­sociazione e Chairman della giornata. L’Ing. Cot­tino ha rivolto un caloroso saluto ai presenti e ha esposto una sintetica presentazione dell’Os­servatorio. Ha ricordato inoltre che la suddetta Associazione è stata formalmente costituita dieci anni fa, un arco di tempo caratterizzato da rilevanti cambiamenti degli scenari, sempre più veloci ed incalzanti. A questo proposito, l’Osser­vatorio ha organizzato diversi convegni riguar­danti l’innovazione tecnologica. È seguito un bre­ve intervento dell’Ing. Pierluigi Fratarcangeli, Post Holder Manutenzione e Responsabile della manutenzione della Società ADR. L’ingegnere ha portato i saluti della Direzione della Società ed ha espresso soddisfazione nell’ospitare questo XVIII convegno. Ha inoltre comunicato che è in corso un potenziamento dei processi di asset manage­ment mediante un’ intensiva digitalizzazione che coinvolge la funzione di ingegneria della manu­tenzione.

I lavori della giornata

La manifestazione è entrata quindi nel vivo con la presentazione della prima memoria a cura dell’Ing. Giovanni Mazza di ENAC Roma e Presidente della commissione aviazione civile dell’Ordine Ingegneri della Provincia di Roma. Titolo della memoria: ”Mappatura, rilevamento e manutenzione degli ostacoli alla navigazione aerea”. L’argomento è stato introdotto con una descrizione delle superfici di identificazione ostacoli, definite da ICAO e acquisite nella nor­mativa Europea, nonché Nazionale. Sono state descritte le tipologie standard di Mappe ostaco­li ai fini operativi nonché vincolistici; le tecniche e le metodologie rilevamento, unanimemente riconosciute come efficaci; i sistemi di gestio­ne collegati all’informatizzazione dei sistemi. In conclusione, si è fatto un accenno ai possibili sviluppi futuri riguardanti l’erogazione di servizi WEB di cartografia tematica, la possibilità di isti­tuire un database ostacoli unico nazionale e la modellazione tridimensionale del rischio di col­lisione. Intervento successivo è stato quello del Prof. Maurizio Crispino, docente universitario al Politecnico di Milano, e dell’Ing. Alberto Ser­vienti, Post Holder Progettazione e Responsabi­le Progettazione di SEA, Società di gestione degli aeroporti milanesi. Titolo dell’ intervento: ”Analisi delle caratteristiche di fungibilità/infungibilità de­gli impianti strategici aeroportuali”. Nell’ambito delle valutazioni necessarie per individuare le modalità di affidamento dei servizi di manuten­zione, nonchè riqualifica ed ampliamento/inte­grazione degli impianti aeroportuali strategici, in coerenza con il quadro normativo vigente, lo studio svolto dai relatori, con la collaborazione dell’ing. Massimo Casarotto, ha avuto lo scopo di analizzare le caratteristiche di fungibilità/infungi­bilità dei seguenti impianti degli scali milanesi di Linate e Malpensa: Telecomando e Telecontrollo degli AVL, BHS, Impianti Antincendio.

Preliminarmente si è analizzato in modo appro­fondito il quadro normativo riferito alle procedure di affidamento di servizi in ambito aeroportuale, dal quale emerge che la deroga all’evidenza pub­blica è prevista allorquando la procedura di gara ordinaria determinerebbe ingiustificabili e signifi­cativi oneri (in termini di tempo e di risorse) a ca­rico della stazione appaltante a fronte di un suo esito praticamente scontato (derivante dall’esi­stenza di un unico operatore economico in grado di aggiudicarsela). Per addivenire a tale fattispe­cie di affidamento, rilevanti e dimostrate devono essere le motivazioni secondo un iter che è la stessa normativa a prevedere e che include, tra l’altro, l’analisi delle caratteristiche degli impianti e l’attivazione di tavoli di confronto con altri Enti e con altre Società che si trovano ad affrontare problematiche similari in materia di affidamenti di servizi “strategici” con potenziali caratteristi­che di infungibilità, con lo scopo di condividere le rispettive esperienze ed approcci, oltre che i conseguenti risultati in termini di efficacia ed ef­ficienza e di benefici ottenuti con il proprio mo­dus operandi. Dallo studio è emerso che i citati impianti hanno effettivamente caratteristiche di infungibilità. Detto risultato non è però «automa­ticamente» trasponibile agli stessi sistemi di altri scali né ad altri impianti dello stesso scalo. Vanno condotte analisi e valutazioni caso per caso.

Va infine osservato che:

  • I caratteri dell’infungibilità sono strettamen­te legati all’attuale assetto normativo (di tipo tecnico) che sottende gli impianti in oggetto.
  • Non è possibile escludere in futuro un ag­giornamento delle norme in vigore che re­golino gli standard costruttivi degli impianti analizzati e che porterebbe ad una “riduzio­ne” dell’infungibilità.
  • Non è però nemmeno da escludere un’involu­zione della situazione attuale, dovuta all’uti­lizzo di tecnologie sempre più caratterizzate da soluzioni proprietarie che porterebbero di contro ad un “aumento” dell’infungibilità.
  • Le stazioni appaltanti devono quindi porre particolare attenzione alla continua evolu­zione della situazione, adeguandosi di conse­guenza.

Terzo relatore della giornata è stato l’Ing. Marco Volo, Manager di ENAV, (Ente Nazionale di As­sistenza al Volo). Titolo dell’intervento: “Gestio­ne dei lavori/ispezioni sulle infrastrutture di volo dal punto di vista dell’ATC (Air Traffic Control)”.

Il relatore ha fatto riferimento a due tipologie di manutenzione delle infrastrutture di volo, ri­spettivamente correttive e preventive. Le prime hanno necessità di occupare temporaneamente le aree di manovra e spesso anche le piste di volo. Le seconde fanno riferimento ad inter­venti previsti e pianificati. Entrambe le suddette tipologie possono avere un impatto significativo sulla consapevolezza situazionale di controllori del traffico aereo, piloti e conducenti di veicoli. La consapevolezza situazionale può essere de­finita come l’estrazione continua di informazioni dall’ambiente che, integrate con le conoscenze pregresse, formano un quadro mentale coeren­te, utile anche ad anticipare gli eventi futuri.

La perdita della consapevolezza situazionale aumenta il rischio di runway incursion. Il rela­tore conclude affermando che il coinvolgimen­to sinergico di tutte le componenti (CTA, piloti e conducenti), interessate direttamente dalle lavo­razioni in area di manovra, è un fattore chiave e dovrebbe essere un obiettivo comune di gestori e fornitori di servizi del traffico aereo.

L’importanza dell’integrità dei beni fisici

Intervento successivo è stato quello dell’Ing. Franco Santini, Past President A.I.MAN. Titolo della memoria presentata: ”Manutenzione per conoscere, mantenere e migliorare l’integrità dei beni fisici”. Il relatore, facendo riferimento alle norme EN 13306, definisce La Manutenzione come una combinazione di tutte le azioni tecni­che amministrative, volte a mantenere e ripor­tare un’unità in uno stato in grado di eseguire le funzioni richieste. Afferma inoltre che la Manu­tenzione è essenziale per mantenere l’integrità del bene, garantendo la funzionalità dello stesso per tutta la durata della sua vita. L’Ing. Santini ha infine ricordato i concetti di Phisical Asset Inte­grity e di Asset Integrity Management, Il primo riguardante l’idoneità di un bene ad effettuare la funzione richiesta, il secondo riguardante la capacità di realizzare un processo continuo di valutazione dello stato fisico del bene. Quarto relatore della giornata è stato l’Ing. Fabrizio Salvatore, Direttore di AVIOGEI. Titolo dell’inter­vento: “L’elettrificazione dei mezzi di rampa”. Il relatore ha effettuato una breve presentazione dell’Aviogei, Società leader a livello mondiale che opera da circa 50 anni nel settore ground han­dling. In relazione alla elettrificazione dei mez­zi di rampa, l’Aviogei ha progettato una linea di prodotti elettrici che ha riscontrato l’interesse dei gestori aeroportuali. Il relatore ha afferma­to che l’innovazione proposta non riguarda solo l’elettrificazione dei mezzi, ma anche i sistemi di batterie intelligenti di nuova generazione, nuove tecnologie di controllo e gestione dei mezzi, si­stemi di ricarica rapida e di monitoraggio remoto, pannelli solari di ultima generazione, ottimizza­zione della catena cinematica e della operatività dei mezzi per aumentare i rendimenti.

L’Intervento successivo è stato dell’Ing. Andrea Maciga, Senior Consultant della Società Coo­per. Il relatore, oltre a soffermarsi sugli aspetti che sono alla base dell’evoluzione del concetto di Manutenzione verso l’Asset Integrity Manage­ment – che, in primis, è garantire l’integrità di un asset per l’intero suo ciclo di vita - ha voluto dare particolare risalto all’importanza che viene riser­vata alla salvaguardia della Salute, della Sicurez­za e dell’Ambiente. Questi ultimi aspetti, se gestiti in una logica di “Sistema” - come raccomandano le ISO 55000 - possono tutelare le Aziende, in caso di incidenti, dalle possibili conseguenze pe­nali previste dagli obblighi introdotti dal Decreto Legislativo 231.

Dal BHS al supporto Software

L’intervento successivo, avente come titolo “Con­trollo Bagagli da Stiva Standard 3”, è stato pre­sentato dall’Ing. Alberto Terranova e dall’Ing. Giuseppe Morelli, entrambi Responsabili della Società SEA che gestisce gli aeroporti milanesi. Ai sensi di quanto previsto dal Regolamento (UE) N. 1998/2015 della Commissione, del novembre 2015, così come disposto al punto 12.4.2., tutte le apparecchiature di tipo EDS dovranno soddi­sfare lo Standard 3 a partire, al più tardi, dal 1° settembre 2020. Per adempiere al suddetto Re­golamento, SEA sta lavorando al progetto di so­stituzione delle attuali apparecchiature installate a favore di quelle di Standard 3 richieste dalla normativa, sia per lo scalo di MXP che di LIN. Contestualmente alla sostituzione delle macchi­ne, si renderà necessaria la modifica del layout dei BHS di Malpensa T1, T2 e Linate, in virtù di nuove dimensioni, di differenti logiche fun­zionali-operative e diverse performance delle macchine.

Nel progetto dei nuovi HBS, SEA ha scelto la configurazione prevista dal Piano Nazionale di Sicurezza (PNS) che contempla un solo livello di controllo effettuato da apparecchiature EDS Standard 3. L’intervento successivo è stato pre­sentato dall’Ing. Luigi Guerra, della Direzione Airport Management di ADR Roma. Titolo del­la memoria: “Il Software Apron Management nell’integrazione dei sistemi di scalo. Nuove op­portunità”. Il forte incremento del traffico aereo deve essere affrontato privilegiando la sicurezza coniugata con l’ efficienza operativa e il rispetto per l’ambiente. La puntualità è fatta di precisione di processi operativi e di messa a disposizione delle informazioni rilevanti per gestire ogni sin­golo volo con tempestività. L’implementazione di un software di Apron Management non per­mette solamente di agevolare l’ingresso dei veli­voli nelle piazzole, ma incrementa la Situational Awarness, innescando un processo collaborativo di Decision Making, garantisce inoltre migliora­menti dell’ efficienza operativa, aiuta a ridurre le emissioni di CO2 ed incrementa i livelli di Safety. Inoltre, non sono da trascurare i riflessi positivi su reputazione aziendale e miglioramento delle condizioni lavorative. Essere efficienti è l’opzione più economica e semplice.

Ultimo intervento della giornata è stato quello dell’Ing. Michele Stella, Product Engineer della Società SIKA Italia. Il relatore ha fatto una bre­ve presentazione della SIKA, leader nel settore dei prodotti chimici per l’edilizia e nelle solu­zioni tecniche in ambito aeroportuale, civile e industriale. Ha quindi trattato l’argomento ri­guardante le nuove tecnologie nella sigillatura dei giunti delle pavimentazioni aeroportuali e nei sistemi di protezione, impermeabilizzazione e di copertura di aree carrabili di manovra per i veicoli aeroportuali.

Conclusioni

L’Ing. Cottino chiude quindi questo diciottesi­mo convegno augurandosi di non aver disat­teso le aspettative dei partecipanti e di aver contribuito a fornire spunti di interesse per chi opera nel complesso mondo aeroportuale. Obiettivo è quello di migliorare il servizio offer­to nell’interesse degli utenti e, più in generale, nell’interesse della collettività.

Ing. Felice Cottino,
Presidente associazione “Osservatorio sulla Manutenzione degli Aeroporti”

Pubblicato il Luglio 11, 2019 - (16 views)
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