Digitalizzazione e manutenzione, non è mission impossible

Ne parliamo con Alfredo Diana di Atlantic Technologies

  • Alfredo Diana, sales Executive, Atlantic Technologies
    Alfredo Diana, sales Executive, Atlantic Technologies

Atlantic Technologies, società internazionale di consulenza Cloud ICT e Partner Hexagon, punta a essere il partner di riferimento per le aziende che vogliono iniziare un percorso di digitalizzazione della manutenzione. Abbiamo intervistato Alfredo Diana, Sales Executive di Atlantic Technologies sul valore della digitalizzazione in ambito maintenance.

Alfredo, quali sono le principali sfide per i responsabili manutenzione e quali opportunità offre loro la digitalizzazione?

I responsabili manutenzione affrontano quotidianamente innumerevoli sfide e pressioni su tempistiche, prestazioni degli asset, normative di sicurezza e ambientali.

I tempi di inattività e i guasti degli asset aziendali oggi non sono più ammessi. Bisogna attrezzarsi per restare competitivi sul mercato, anticipare i problemi e assicurare continuità operativa. La digitalizzazione è oggi un'opportunità concreta per evitare imprevisti, abbattere tempi e costi di manutenzione. Grazie alle moderne soluzioni EAM è possibile ridurre di ben il 70% i fermi non preventivati, con un abbattimento che può arrivare al 30% dei costi di manutenzione.

Quello della digitalizzazione, però, non dev’essere un percorso semplice per i team manutenzione. Come aiutate le aziende in questo percorso?

Non è semplice ma non è una mission impossible. Un percorso di trasformazione della manutenzione comporta certamente cambiamenti organizzativi e operativi, l’abbandono di vecchi schemi per l’automazione in un settore che è sempre stato caratterizzato da attività lavorative operative, ad ampia manualità. È importante affidarsi a consulenti esperti con un’expertise consolidata sui processi manutentivi e con una profonda conoscenza delle sfide del settore.

In Atlantic, aiutiamo aziende, come Lucart, ad adottare un modello di business più collaborativo, innovativo e basato sul valore. Parliamo di un percorso di trasformazione mirato all’introduzione di una tecnologia softwareavanzata (Hexagon EAM) che prevede un coinvolgimento attivo del personale, con lo scopo di ottimizzare i processi operativi e migliorare le performance della manutenzione.

Quali sono i tuoi consigli per un responsabile manutenzione che sta valutando l’introduzione del digitale nella gestione della manutenzione?

Dal mio punto di vista, ci sono alcuni aspetti importanti da considerare in un percorso di trasformazione digitale della manutenzione e nella scelta di un software per la gestione dell’Asset Maintenance.

Prima di tutto direi la User Experience e la facilità d’uso. I manutentori sono abituati ad utilizzare prevalentemente strumenti non digitali. È importante assicurarsi che la soluzione sia intuitiva da utilizzare e che consenta di impostare facilmente i flussi di lavoro ad hoc per i diversi team nell’organizzazione.

Un altro aspetto fondamentale è l’accesso da mobile, con funzionalità online e offline. Molti tecnici raramente lavorano dalle loro scrivanie, sono sul campo. Non è più possibile occuparsi di manutenzione senza avere aggiornamenti in tempo reale sulle attività o senza avere la visibilità dei nuovi ordini di lavoro fino al rientro in ufficio. La presenza di una funzionalità offline offre una panoramica completa dell’intervento e del cliente, gli aggiornamenti vengono poi sincronizzati automaticamente con la connessione internet. Un’applicazione moderna di asset management consente di migliorare il tasso di riparazione al primo tentativo grazie alle informazioni chiave che agevolano la risoluzione dell’intervento.

La tecnologia Cloud, poi, è sicuramente un fattore chiave. Con una soluzione cloud viene garantita la scalabilità, l’affidabilità, la sicurezza, la compliance alle normative in continuo cambiamento, gli aggiornamenti automatici, il tutto al costo di un canone mensile.

Il coinvolgimento delle persone è un altro punto fondamentale. Le persone sono l’elemento chiave di qualsiasi iniziativa di innovazione. Il successo di un progetto di digitalizzazione dipende dall’adozione della soluzione da parte degli utenti. Il Change Management è, quindi, un elemento chiave su cui investire al pari della tecnologia.

E infine, è importante trovare il partner giusto.  È fondamentale il supporto di consulenti esperti che comprendano a fondo i processi del settore e sappiano aiutare l’azienda ad ottenere maggiore efficienza operativa e resilienza.

Per saperne di più sull’expertise di Atlantic Technologies in ambito digital maintenance, partecipa al webinar di Alfredo Diana e Benedetta Pucci di Hexagon l’8 novembre: clicca qui

Rossana Saullo si laurea prima in Lettere Moderne presso l’Università della Calabria di Cosenza, successivamente consegue la laurea magistrale in Letteratura, Filologia e Linguistica Italiana presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2020 consegue il Master Professione Editoria Cartacea e Digitale presso l’Università Cattolica di Milano. Da settembre 2020 lavora in TIMGlobal Media.

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