In data 9 settembre 2025 si è svolto il primo A.I.MAN. LabDay, dedicato ai settori Oil&Gas/Petrolchimico. Un vero e proprio laboratorio nel quale si sono incontrati 40 specialisti rappresentanti di 14 società di settore: Sarlux, Sonatrach, Api Raffineria di Ancona, ISAB, Raffineria di Milazzo, Raffineria Sarpom, Alma Petroli, IPLOM, Snam Rete Gas, Higas, Sasol, Fluorsid, Air Liquide, Siad.
Obiettivo del laboratorio era quello di discutere su come le applicazioni dell’intelligenza artificiale possano contribuire a migliorare in efficacia ed efficienza i nostri processi di gestione dell’asset integrity.
Team Leader e coordinatore della giornata è stato Marcello Pintus, membro del Consiglio Direttivo di A.I.MAN., al quale abbiamo posto alcune domande.
Il LAB di A.I.MAN. ha riunito i principali attori del settore Oil & Gas in un format atipico. Per lei che era il Team Leader, cosa ha reso questo evento così diverso dai classici convegni e quanto ritiene sia stata determinante questa formula per il suo successo?
L'unicità di questo LAB risiede proprio nella sua formula, che ha superato il tradizionale modello del convegno a senso unico. Qui, i partecipanti non erano spettatori, ma protagonisti attivi. Questo non era un evento per ascoltare, ma per co-creare. L'intera giornata è stata pensata per incentivare il dialogo, la condivisione e lo sblocco di idee che spesso rimangono chiuse nelle singole aziende. Credo che il successo sia stato totale proprio perché abbiamo offerto un format in cui una potenziale competizione si è trasformata in collaborazione. Tutti, a partire da me, abbiamo avuto la possibilità di confrontarci su sfide comuni e di scoprire che le soluzioni, a volte, sono più vicine di quanto si pensi. Probabilmente è stata la prima volta che si sono riuniti tanti esperti del settore Oil & Gas e Petrolchimico per discutere di manutenzione e asset integrity. Questo è stato il segnale più forte che potessimo desiderare. Parliamo di persone dell’asset management, persone che fanno praticamente lo stesso mestiere, con sfumature diverse, a diversi livelli, ma che affrontano problemi simili, desiderano soluzioni tecniche e gestionali simili. Sono stato orgoglioso di vederli tutti li riuniti in un'unica platea.
Quali sono le tematiche che sono state affrontate e quali idee sono emerse, senza spoilerare ciò che verrà condiviso durante MAST il prossimo 25 Novembre?
Senza svelare dettagli specifici, posso dire che le tematiche affrontate sono state il cuore pulsante della manutenzione moderna. I tavoli di lavoro hanno toccato temi come la Pianificazione e Schedulazione dei Lavori, l'evoluzione della Manutenzione Predittiva, la gestione strategica del Budget, e le nuove frontiere della gestione delle Ispezioni. Abbiamo anche discusso di come l'Intelligenza Artificiale possa migliorare la gestione dei Rischi e ottimizzare le Politiche Manutentive. L'idea comune emersa è che l'IA non è un semplice strumento, ma un vero e proprio catalizzatore per trasformare i nostri modelli operativi. Il dialogo ha generato spunti concreti per passare da una gestione reattiva a una proattiva e data-driven, dove ogni decisione è supportata dall'intelligenza dei dati. Il LAB ha fornito non solo un'esplorazione concettuale, ma una prima road map per future applicazioni dell'IA nel campo della manutenzione. Le iniziative descritte sono concrete e potenzialmente applicabili, con impatti diretti sull'efficienza operativa e la riduzione dei costi.
Questo LAB ci permette qualche riflessione futura per il settore della manutenzione in questo contesto industriale? Quali sono i prossimi passi che l'A.I.MAN. intende intraprendere per mantenere vivo questo slancio e trasformare le idee in progetti concreti?
Sono convinto che questo LAB possa essere un punto di svolta. Sono stati identificati progetti concreti che possono essere avviati nel breve e medio periodo, in particolare valorizzando i milioni di dati e le storicizzazioni che abbiamo custoditi nei nostri sistemi informativi. Il cuore della manutenzione nel contesto industriale è la strategia non la reazione, e l'IA ci fornisce gli strumenti per anticipare i problemi anziché limitarci a risolverli. L'adozione di queste tecnologie non è solo un'opportunità di efficientamento, ma un'evoluzione del ruolo stesso del professionista della manutenzione, che potrà dedicarsi ad attività a maggior valore aggiunto, lasciando i compiti più routinari alle macchine. Il LAB ha dimostrato che il settore Oil & Gas è pronto a raccogliere questa sfida, investendo in innovazione e in nuove competenze per costruire un futuro in cui il dato e la strategia saranno i veri pilastri dell'eccellenza operativa. Il nostro obiettivo come A.I.MAN. è mantenere vivo questo slancio e capitalizzare su quanto emerso. Intendiamo tradurre le idee in progetti tangibili, magari con futuri Lab-day dedicati al settore, e continuare a costruire questa community di professionisti che guarda al futuro con fiducia e determinazione.

















































