Gestione di un sistema di servizio idrico integrato

Un progetto per gestire in maniera proattiva e strategica l’acquisizione, l’utilizzo, la manutenzione e la dismissione degli asset aziendali

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Per garantire un servizio efficiente e adeguato, Gruppo CAP – che gestisce il servizio idrico integrato nella città metropolitana di Milano e nelle province di Monza-Brianza, Pavia, Como e Varese con un bacino di utenza di oltre due milioni di abitanti – è ricorso a una gara pubblica (bandita nel 2019) per acquisire una suite software che fosse in grado di migliorare la digitalizzazione dei processi della Direzione Operations e in particolar modo la gestione degli asset. HxGN EAM, la soluzione di Enterprise Asset Management che Hexagon ha acquistato da Infor nel 2021, è risultata essere la migliore, mentre Altea IN, main company di Altea Federation specializzata nella fornitura di soluzioni applicative, consulenza e tecnologie Infor e TeamSystem, si è distinta come partner in grado di garantire un’offerta tecnica all’avanguardia. A gennaio 2022 Altea IN ha ceduto il ramo di azienda che si occupava di Enterprise Asset Management a I-am, la società del gruppo specializzata in soluzioni e tecnologie per il monitoraggio infrastrutturale e gestione degli asset, oggi focal point di Altea Federation in questo ambito.

Il progetto

Il progetto ha avuto l’obiettivo di aiutare Gruppo CAP a gestire meglio gli asset alla base delle proprie attività manutentive, in modo più efficace e affidabile. Il parco impiantistico di Gruppo CAP è complesso e si distingue per l’eterogeneità di sistemi, macchinari e attrezzature all’interno di una rete interconnessa dislocata su un territorio molto vasto.

La situazione di partenza

Gli impianti di trattamento acqua potabile e depurazione di Gruppo CAP hanno un layout che segue precise linee di processo, che variano in base alle tipologie di trattamento da applicare. Le informazioni relative alla gestione degli asset di Gruppo CAP erano dislocate su vari sistemi aziendali e il livello di dettaglio degli asset era specifico per ogni direzione. Con la soluzione HxGN EAM il dato relativo agli asset è stato centralizzato favorendo e semplificando la comunicazione e l’interscambio di informazioni. L’applicativo utilizzato per la manutenzione era un CMMS con funzionalità base che non riusciva a soddisfare totalmente le esigenze della Direzione Operations. Prima dell’introduzione di HxGN EAM alcune informazioni relative agli asset erano gestite su fogli Excel e le registrazioni dettagliate delle manutenzioni erano acquisite in formato cartaceo per poi essere riportate in una seconda fase nel CMMS. L’introduzione di HxGN EAM è avvenuta dopo 10 mesi di progetto e ha interessato gradualmente tutta la Direzione Operations.

Attività svolte

Il progetto è stato condotto utilizzando una metodologia hybrid agile che assicura velocità, flessibilità e trasparenza. Gruppo CAP è stato accompagnato nelle scelte fondamentali relative all’implementazione, valorizzando al meglio le potenzialità della soluzione evitando di personalizzare il software, per poter gestire in modo efficace ed efficiente gli upgrade di release rilasciati nel tempo. Sono in gestione anche asset che non riguardano direttamente il core business aziendale, ma definibili come asset di facility management di importanza strategica (manufatti, edifici, impianti elettrici e termoidraulici, impianti di illuminazione, impianti di condizionamento, impianti di vigilanza, flotta aziendale).

La combinazione dell’elevato mix tecnico impiantistico, la quantità di asset presenti, la necessità di un continuo monitoraggio e valutazione delle performance impiantistiche e di processo ha richiesto uno strumento che permettesse di standardizzare e gestire in maniera efficiente ed efficace i beni aziendali, ponendo le basi per un percorso di re-ingegnerizzazione dei processi gestionali e manutentivi.

L’anagrafica EAM strutturata in logica gerarchica (Equipment tree), ha permesso di rendere rintracciabile univocamente l’asset, individuando facilmente sia la posizione fisica che quella nel processo. Guardando all’ultimo livello dell’Equipment tree troviamo “asset puntuali” definibili come “macchine”. Per gli impianti di acquedotto tra gli asset di questo tipo rientrano: autoclavi, compressori, soffianti, dissabbiatori, essiccatori, filtri, pompe da pozzo, pompe da rilancio, impianti disinfezione, impianti di tipo UV, piping e relativi accessori. Per quanto riguarda gli impianti di depurazione e fognatura si aggiungono: caldaie, carroponti, centraline oleodinamiche, centrifughe fanghi, gruppi frigo/chiller, digestori; distruttori termici ozono; gasometri, pese, paratoie, turbine gas ecc.

Esistono, inoltre, gli “asset lineari”, ossia le infrastrutture adatte al conferimento, da punto a punto, dell’acqua trattata o del refluo da trattare, quali la rete acquedottistica (condotte, piping, valvole, saracinesche, interconnessioni) e la rete fognaria (canalizzazioni, condotte prementi, camere e sifoni).

Gruppo CAP ha ottenuto diversi benefici da HxGN EAM:

  • una migliore ridefinizione dei flussi di lavoro
  • un monitoraggio puntuale del ciclo di vita di ogni asset
  • tutti i reparti possono accedere alle stesse informazioni, aggiornate in tempo reale
  • gestione documentazione in tempo reale (dall’ufficio e sul campo)
  • incremento produttività eliminando telefonate, e-mail, carta stampata
  • migliore controllo del Total cost of ownership, dei costi di esercizio, manutenzione, energetici
  • migliore compliance
  • migliore gestione della manutenzione (pianificazione, schedulazione, monitoraggio)
  • integrazione centralizzata delle informazioni provenienti dai vari sistemi aziendali

Sviluppi futuri

L’introduzione di un sistema EAM ha costituito per Gruppo CAP la rampa di lancio verso una re-ingegnerizzazione di molti processi aziendali. Il connubio tra i benefici ottenuti dall’introduzione HxGN EAM e gli obiettivi posti della nuova funzione aziendale dell’Ingegneria della manutenzione confermano la vision di Gruppo CAP che mira a un miglioramento continuo nella gestione efficiente dei propri Asset.

Nell’era di Industry 4.0, gli asset sono soggetti a continue innovazioni tecnologiche e sono generatori continui di dati e informazioni. Con una struttura SCADA ormai consolidata, la connettività degli impianti, l’uso sempre più diffuso dell’Internet of Things e di HxGN EAM, Gruppo CAP ha realmente intrapreso un percorso verso una Manutenzione 4.0. In questa nuova visione, la gestione e la manutenzione degli asset non saranno più visti come un costo, ma come un’opportunità di miglioramento ed efficientamento dei processi produttivi e degli impianti tecnologici.

Rossana Saullo si laurea prima in Lettere Moderne presso l’Università della Calabria di Cosenza, successivamente consegue la laurea magistrale in Letteratura, Filologia e Linguistica Italiana presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2020 consegue il Master Professione Editoria Cartacea e Digitale presso l’Università Cattolica di Milano. Da settembre 2020 lavora in TIMGlobal Media.

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