Ancora un anno di crescita per SKF

Complessivamente positivi, per il colosso svedese, i dati emersi dalla relazione sui risultati ottenuti nel 2018

  • Febbraio 7, 2019
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  • Ezio Miglietta, Amministratore Delegato SKF Industrie Spa
    Ezio Miglietta, Amministratore Delegato SKF Industrie Spa
  • Lo stabilimento SKF di Airasca
    Lo stabilimento SKF di Airasca
  • Il Digital2win a Cassino
    Il Digital2win a Cassino

“Il 2018 è stato caratterizzato da un andamento delle vendite a due velocità. Il primo semestre molto dinamico e brillante tanto che il mese di marzo è stato il migliore in assoluto nella storia di SKF Italia; il secondo invece, è risultato mediocre. Questo andamento è stato comune sia al mercato domestico sia al mercato estero”. È con queste parole che Ezio Miglietta, Amministratore Delegato della capogruppo italiana SKF, ha fatto il quadro generale della situazione dell’azienda nel nostro Paese durante la consueta relazione sull’andamento dell’anno precedente.

Tenutasi presso l’Unione Industriali di Torino lo scorso 6 febbraio, la conferenza ha visto anche la partecipazione del Direttore Finanziario Marco Sabbadini e del Responsabile Risorse Umane Paolo Varsino.

Le aree di business

Complessivamente per l’Italia si conferma una crescita con aumenti per tutte le aree di  business: Industrial +14%, Automotive & Aerospace +2%,  Intercompany +1%. Il fatturato totale si è attestato ancora una volta sopra il miliardo di euro, con 1.168 milioni (+2,7% rispetto al 2017). Incremento sostanziale anche per l’utile operativo che, con 118 milioni di euro (oneri straordinari esclusi) si è posizionato sul +7%, nonostante il deciso aumento dei costi materie prime, parzialmente compensato da una migliore flessibilità produttiva e un adeguamento dei prezzi dei prodotti sul mercato.

La situazione globale

La positività di questi dati è stata parzialmente attenuata dall’andamento del quarto trimestre, che ha mostrato maggior sofferenza anche a livello di Gruppo, dove in particolare si è segnalato un -3,7% per le vendite nel settore Automotive (a fronte di un complessivo +2,1% sull’anno), in un periodo dove non sono mancati comunque investimenti e ottimizzazioni delle attività in Francia, Germania, Cina e Regno Unito.

Nonostante ciò il 2018 per il Gruppo SKF è stato un anno record, con risultati eccellenti e una situazione patrimoniale decisamente più forte. Le vendite organiche nel quarto trimestre sono aumentate del 5%, al netto del calo dell’Automotive, favorendo un aumento del dividendo pari a 6,00 corone svedesi per azione.

SKF e l’Industria 4.0

Tra i tanti investimenti dell’anno in Italia, quello nello sviluppo di progetti “4.0 oriented” è stato decisamente importante, con tre direttrici fondamentali: il Digital 2win, sperimentato nello stabilimento di Cassino, che ha posto le basi per il completamento della digitalizzazione dell’intera officina, definendo gli standard da esportare negli altri stabilimenti dedicati alla produzione dei cuscinetti radiali rigidi a sfere; il Competence Center “CIM 4.0”, iniziativa capitanata da Politecnico e Università di Torino e focalizzata sull’advanced manufacturing con focus principalmente nei settori automotive e aerospazio; il rinnovamento del Polo logistico di Airasca, con un investimento pari a 7 milioni di euro, che ha visto l’installazione di 8 nuovi traslo-elevatori nel magazzino automatico, una aumento della capacità di stoccaggio e movimentazione colli per un sostanziale miglioramento in termini di efficienza e affidabilità.

 

Alessandro Ariu