Emergenza neve in aeroporto

Una sfida di competenza della manutenzione

  • Gennaio 19, 2015
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    Emergenza neve in aeroporto

Con il termine "emergenza neve" si intende quella struttura organizzativa caratterizzata da un complesso di procedure, di azioni e di attività che coinvolgono i gestori aeroportuali, le compagnie di navigazione aerea, gli handlers, gli Enti di Controllo ENAC ed ENAV, gli Enti di Stato, i fornitori di servizi aeroportuali, ecc. Detta struttura viene attivata dal gestore in caso di incipienti precipitazioni nevose, e si pone l'obiettivo di coordinare le risorse disponibili per ridurre al minimo le ricadute della nevicata sulla operatività aeroportuale, con particolare attenzione ai possibili disagi per gli utenti dell'aeroporto. Punto focale dell'emergenza neve è la fase di intervento delle squadre sgombraneve sulle infrastrutture di volo e sulla viabilità aeroportuale.

 

Tale attività viene principalmente gestita ed eseguita dagli uomini della manutenzione dell'aeroporto. Prima dell'inizio delle precipitazione nevose, sulla base delle previsioni meteorologiche, viene richiamato in servizio il personale del gestore addetto all'emergenza neve, e vengono chiamati in aeroporto i mezzi sgombraneve appaltati ai fornitori esterni. Il tutto viene organizzato in modo da avere schierate, nei punti nevralgici dell'aeroporto, le squadre di intervento con i mezzi pronti all'azione già all'inizio delle precipitazioni nevose.

 

Quando inizia a nevicare inizia anche la consueta sfida degli uomini che operano sul campo impegnati a rendere agibile ed operativo l'aeroporto, nonostante le avverse condizioni atmosferiche. Il successo delle operazioni di sgombraneve dipende da diversi fattori. Sicuramente è importante avere una buona organizzazione, avere un numero adeguato di personale esperto e formato, avere mezzi sgombraneve efficienti ed in numero adeguato ed, infine, avere un buon coordinamento tra le squadre sul campo, la torre di controllo di ENAV e gli operatori aeroportuali interessati. Ma valgono molto anche l'esperienza, la capacità di modificare in corso d'opera l'azione dei mezzi secondo le effettive condizioni meteorologiche. Una neve con peso specifico di 500/600 kg al metro cubo va trattata in modo diverso da una neve con peso di 300 kg al metro cubo. In quest'ultimo caso il classico sgombraneve con lama ha uno scarso effetto, poiché la neve è polverosa e si rideposita subito dopo il passaggio del mezzo. Occorre quindi usare i mezzi speciali, tipicamente aeroportuali, dotati di una potente soffiante che aspira la neve dalla pavimentazione e la scaglia lontano, oltre il bordo pista. Occorre anche valutare con molta attenzione la temperatura dell'aria per decidere se utilizzare o meno il liquido anticongelante. Liquido che deve essere irrorato sulle aree pavimentate, con particolare attenzione alle piste di volo. Infatti, la formazione di ghiaccio farebbe diminuire drasticamente le prestazioni di aderenza della pista, determinando l'immediata chiusura della stessa. Le piste di volo sono le infrastrutture aeroportuali più critiche in caso di nevicata, infatti anche pochi centimetri di neve possono ridurre le condizioni di aderenza della pista sotto i valori di sicurezza prestabiliti, richiedendo l'intervento di rimozione della neve.

 

Normalmente, lo sgombero della neve dalle piste viene effettuato con un treno di mezzi composto dai tradizionali mezzi con lama sgombraneve, dai mezzi speciali dotati di spazzoloni e soffianti, ed infine, in coda, da un mezzo per spargere il liquido antighiaccio.

Il convoglio, composto come descritto, si posiziona su una testata della pista assumendo una formazione a semi cuneo, con i mezzi posti a scalare in modo da mantenere un fronte di intervento inclinato, pari a metà larghezza della pista. Il convoglio percorre quindi la pista mantenendo rigidamente la conformazione iniziale, rimuovendo la neve che viene spinta progressivamente verso il bordo pista. Raggiunta la testata opposta, si riposiziona per effettuare la passata di ritorno.

Il tempo di intervento dipende dalla lunghezza della pista e dalla velocità del convoglio, che, a sua volta, dipende dallo spessore e dal tipo di neve da trattare. Generalmente tale tempo varia tra i 40 e i 60 minuti. L'ingresso dei mezzi sgombraneve determina ovviamente la chiusura della pista al traffico aereo, ed in caso di aeroporto con unica pista, questo intervento determina drasticamente la sua temporanea chiusura per neve.

Pochi centimetri di neve possono causare problemi anche sui piazzali di sosta aeromobili, dove i piloti degli aerei in fase di rullaggio fanno riferimento alla segnaletica orizzontale per raggiungere le piazzole di sosta prestabilite. Pochi centimetri di neve possono nascondere detta segnaletica, costituita da strisce gialle e tabelle informative tracciate sulla pavimentazione. E' quindi compito delle squadre sgombraneve mantenere sempre ben visibile detta segnaletica, intervenendo con continui passaggi dei mezzi sgombraneve.

Gli addetti alle operazioni di sgombero neve affermano che ogni nevicata ha delle caratteristiche particolari che la differenziano dalle precedenti, e quindi ogni nevicata serve per acquisire nuove esperienze da utilizzare per le nevicate successive. L' obiettivo è sempre comunque quello di garantire il più possibile l'operatività del "proprio" aeroporto.

 

Ing. Felice Cottino

Presidente associazione "Osservatorio sulla Manutenzione degli Aeroporti"

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