La segnaletica di sicurezza

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Norme e specifiche che definiscono gli obblighi da assolvere in azienda per evitare infortuni o mettere al corrente di rischi e pericoli

La segnaletica di sicurezza
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La segnaletica di sicurezza

La segnaletica aziendale è un argomento molto vario, data la dinamicità dei processi moderni. Ogni azienda ha bisogno di una segnaletica adeguata nel rispetto degli articoli 161 e 162 del Decreto Legislativo 81/08 che danno disposizioni dettagliate. Lo scopo è evitare gli infortuni in ambiente lavorativo, avvisare gli utenti di eventuali pericoli o rischi ed indica i posizionamenti di attrezzature o vie di fuga in caso di emergenze; è un’informazione che, riferita ad un oggetto, ad una attività o ad una situazione determinata, fornisce una indicazione o una prescrizione concernente la sicurezza o la salute sul luogo di lavoro, e che utilizza, a seconda dei casi, un cartello, un colore, un segnale luminoso o acustico, una comunicazione verbale o un segnale gestuale.

Tipologie di segnaletica:

  • segnaletica di avvertimento: informa il lavoratore di un pericolo; è principalmente di colore giallo o giallo e arancio e forma triangolare;
  • segnaletica di salvataggio: indica le vie di fuga, l’ubicazione dei presidi di pronto soccorso, è di colore verde e forma quadrata/ rettangolare;
  • segnaletica di divieto: indica tutto ciò che è vietato ed è di colore rosso e forma rotonda;
  • segnaletica di obbligo/prescrizione: informa il lavoratore sul comportamento da tenere o i DPI da utilizzare/indossare, è di colore azzurro e forma circolare;
  • segnaletica antincendio: indica l’ubicazione dei presidi antincendio (estintori, lance, scale, etc), è di colore rosso e forma quadrata.

L’Art. 163 sancisce gli obblighi del datore di lavoro che si avvale della segnaletica di sicurezza, dove non si possono evitare o sufficientemente limitare i pericoli e rischi, con misure, metodi, ovvero sistemi di organizzazione del lavoro, o con mezzi tecnici di protezione collettiva. Relativamente a queste principali norme, di seguito sono riportate alcune aree di rischio e le soluzioni con i prodotti attualmente sul mercato. La segnaletica deve essere permanente, ben visibile, riconoscibile e mantenuta nel tempo, quindi il datore di lavoro deve intervenire affinché questo accada. La segnaletica non deve essere intesa come un puro obbligo, ma è una esigenza comunicativa per migliorare i comportamenti nel luogo di lavoro e prevenire infortuni o near miss (mancato infortunio).La segnaletica adesiva è una ottima alternativa di elevata performance, resistente alla torsione delle ruote di un muletto, che risolve e migliora questi aspetti.

L’adesivo DMR è scelto in base alle caratteristiche della pavimentazione, del traffico, del tipo di mezzi utilizzati, dei trascinamenti, ed è resistente e facilmente applicabile, è necessario prima una pulizia della superficie (eventuale rimozione di vernice che si stacca), poi si applica l’adesivo e la posa si conclude passando e schiacciando l’adesivo con qualcosa di pesante (ruota del muletto). Questo procedimento riduce notevolmente i tempi di applicazione e permette di non fermare o limitare le attività produttive, perché non c’è la necessita di lasciar asciugare vernici, non c’è formazione di odori, è possibile terminare e riiniziare le attività di posizionamento della segnaletica adesiva in qualsiasi momento. Questa facilità di posa, permette di ottimizzare le risorse interne e crea la possibilità di mantenere e migliorare anche gli aspetti legati ad attività lean, 5S o di miglioramento continuo. L’adesivo è resistente a trascinamenti e sollecitazioni perché ha una forma e materiali studiati per tale scopo, è personalizzabile (per aggiunte di loghi o varie scritte) ed è facilmente e removibile nel caso in cui sia necessario un veloce cambio di layout o un ripristino. Inoltre può essere pulito anche con l’ausilio di lavapavimenti. Con poche e mirate strisce e qualche cartello l’aspetto del reparto cambia in modo significativo, rendendolo un luogo più sicuro, professionale ed adatto a visite e audit. Una segnaletica di buon livello evidenzia il comportamento da tenere, controllo passaggi pedonali, stato degli attraversamenti. È opportuno indicare agli utenti chiaramente come e dove muoversi per arrivare a destino. Le persone maggiormente soggette a pericoli sono i visitatori che entrano per la prima volta o raramente in azienda, dunque devono percepire immediatamente quali sono i percorsi e le regole da seguire. Una segnaletica efficace individua i punti di raccolta in caso di emergenza, purtroppo noto nelle aziende cartelli sbiaditi o coperti da piante o addirittura nascosti da materiale stoccato, con indicazioni a terra poco visibili o mancanti. Nel caso in cui ci fosse una criticità di notte o con scarsa luminosità diventerebbe ancor più problematico mettere in atto un piano di evacuazione efficace. Anche in questo caso la segnaletica adesiva ci aiuta nelle applicazioni all’aperto oppure segnaletica termo plastificata che penetra nel pavimento e dura dalle 8 alle 10 volte in più rispetto alla vernice ed è autopulente. All’interno dello stabilimento, per testare il livello e la qualità della segnaletica, devo essere in grado, in qualsiasi punto dove mi trovo, di poter vedere dei segnali che mi permettano di trovare le uscite di sicurezza e capire dove e come devo muovermi. Alcune aziende hanno la possibilità di avere dei percorsi pedonali, ma senza nessun cartello che indichi l’obbligo del pedone di stare all’interno, non c’è la sufficiente informazione del comportamento da tenere. Se gli spazi sono stretti e non c’è una via per i pedoni, è necessario segnalare che siamo in presenza di un percorso misto con cartelli appositi (triangolo giallo con muletto). È inoltre importante che ogni attraversamento sia regolato da strisce adeguate e strumenti che aiutino i lavoratori dove ci sono vie con scarsa visibilità.

Uno degli infortuni sul lavoro più frequenti o near miss è quello di investimento da parte di un mezzo (muletto o altro) in condizioni di scarsa visibilità. In questo caso può essere risolutiva una segnaletica con led intermittente forte e ben visibile con rilevatore di presenza, per dare un messaggio chiaro a chi deve fermarsi e dare la precedenza, riuscendo così a prevenire in maniera efficace brusche fermate o distrazioni pericolose. Misure e colori inoltre sono fondamentali:

  • Rosso per segnali di divieto, atteggiamenti pericolosi, pericolo, allarme, alt arresto, dispositivi di interruzione d’emergenza, sgombero materiali e identificazione e ubicazione di attrezzature antincendio.
  • Giallo o giallo-arancio per segnali di avvertimento attenzione, cautela verifica
  • Azzurro per segnali di prescrizione, comportamento o azione specifica, obbligo di portare un mezzo di sicurezza
  • Verde per segnali di salvataggio o di soccorso, porte, uscite, percorsi, materiali, postazioni, locali, situazione di sicurezza, ritorno alla normalità.
  • Giallo/nero per identificare aree che possono esporre gli operatori a situazioni di pericolo per la salute.
  • Bianco e giallo, preferibilmente, per segnalazione delle vie di circolazione: qualora l’uso e l’attrezzatura dei locali lo rendano necessario per la tutela dei lavoratori, le vie di circolazione dei veicoli devono essere chiaramente segnalate con strisce continue di colore ben visibile, preferibilmente bianco o giallo, in rapporto al colore del pavimento.

Completano poi i codici del Visual Management, per applicazioni Lean, 5S, e miglioramenti continui, le principali forme utilizzate sono strisce, angoli, frecce, visualizzatori e si basano su una colorazione consolidata:

  • Giallo: corsie di passaggio, traffico, celle di lavoro
  • Rosso: materiale non conforme
  • Verde: prodotto finito
  • Azzurro: materiale in lavorazione
  • Bianco: postazioni di lavoro e stoccaggio attrezzature, carrelli ecc.
  • Nero: area materiale grezzo
  • Arancione: materiali in attesa di controllo
  • Giallo/nero: Zona di pericolo
  • Bianco/rosso: aree che devono essere lasciate libere per motivi di sicurezza
  • Bianco/nero: aree che devono essere lasciate libere per motivi operativi non legati alla sicurezza.

Indicazioni su misure e larghezze Il D.Lgs. 81/2008 prevede che le vie di circolazione dei veicoli debbano essere chiaramente segnalate con strisce continue chiaramente visibili. La realizzazione delle strisce dovrà tenere conto delle distanze di sicurezza necessarie tra i veicoli che possono circolare ed eventuali ostacoli, nonché prestare particolarmente attenzione alla presenza di pedoni. Alcuni costruttori di carrelli, danno indicazioni e consigli per la realizzazione della segnaletica orizzontale delle vie di circolazione al fine di garantire una normale viabilità, evitare interferenze con pedoni ed altri mezzi e consentire manovre in sicurezza:

  • Vie a senso unico: larghezza del carrello o del carico trasportato (la più grande delle due) aumentata di 1 metro
  • Vie a doppio senso di marcia: larghezza dei due carrelli o dei due carichi trasportati (la più grande tra le due) aumentata di 1,40 metri;
  • Corsia per il transito di persone (qualora prevista): larghezza per il transito in sicurezza 80 cm - 1 metro
  • Prevedere dei punti di attraversamento pedonale nelle vie di circolazione dei carrelli.
  • Strisce di delimitazione delle vie di transito: larghezza di circa 8 - 10 cm.
  • Altezza di passaggio della via di circolazione: altezza massima del carrello o del suo carico trasportabile, aumentata di una misura di sicurezza pari, almeno, a 30 centimetri.

La segnaletica deve essere di immediata comprensione, quindi i pittogrammi devono recare immagini chiare. La norma UNI ISO 7010 nella quale sono raffigurati i segni grafici da utilizzare per trasmettere i principali messaggi di sicurezza è adottata anche dal CEN come standard europeo. L’ultimo aggiornamento si trova nella UNI EN ISO 7010:2017 del 20 luglio 2017.

Omar Sevegnani, Account Manager Triveneto and Lean WCM Consultant, DMR Lean Manufacturing

Pubblicato il Giugno 4, 2018 - (34 views)
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