Le criticità del ricambio generazionale nella gestione degli Asset industriali

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Tramandare in modo corretto la conoscenza sui nostri Asset diventa un requisito base per evitare il ripetersi di errori e dare l’opportunità di una crescita continua

Le criticità del ricambio generazionale nella gestione degli Asset industriali
Le criticità del ricambio generazionale nella gestione degli Asset industriali

Sono un lettore onnivoro e durante l’estate, più che negli altri periodi dell’anno, mi ritrovo spesso a leggere riviste o saggi di divulgazione scientifica.

Durante le sane letture la mente vaga ed è affascinante constatare come i nostri pensieri ci portino spesso ad accostare argomenti diversi fra loro e ci conducano a riflessioni legate anchealla nostra professione.

Eccomi qui, ad un anno di distanza dal mio primo editoriale, a scrivere nel mese dedicato alla Manutenzione nell’Asset Management partendo da un articolo che parla degli albori dell’umanità e di come i nostri progenitori si tramandavano i miti sulle origini dell’universo. Gli anziani trasmettevano ai più piccoli quel che ricordavano di verità sepolte, per millenni, generazione dopo generazione, fino ad arrivare ai primi poemi greci che furono fra le prime testimonianze scritte di un’epica genesi.

Una domanda mi è sorta spontanea: quante delle conoscenze tramandate oralmente sono andate perdute? Quanta sapienza ancestrale è sopravvissuta per essere tramandata con la scrittura? Sicuramente molte conoscenze non sono arrivate fino a noi e la stessa cosa accade in tutti quei processi non strutturati di trasmissione delle esperienze. Oggi, nelle nostre realtà industriali, come tramandiamo le esperienze?

Si parla dei dati come del nuovo oro nero ma spesso si tende a trascurare un’altra fonte di dati che è invece basilare, l’esperienza delle persone che a stretto giro andranno in pensione e non faranno più parte dell’azienda.

Quanta conoscenza dei nostri Asset perdiamo con il ricambio generazionale? In questa mia riflessione non mi riferisco al mestiere delle persone ma alle logiche che hanno guidato scelte tecniche legate ad episodi specifici, esperienze e scelte che rendono unica la storia di un Asset.

Le nuove tecnologie, i sistemi informativi, sono ottimi strumenti per la storicizzazione e l’archiviazione di eventi che hanno segnato la vita degli impianti industriali (episodi manutentivi, modifiche), ma quanto viene registrato delle logiche che hanno portato alle soluzioni tecniche adottate? Esistono oggi sistemi che possano acquisire i ragionamenti fatti quando è stata valutata una determinata soluzione tecnica? Quando ricapiterà un episodio analogo, quanto avremo chiare le motivazioni che hanno portato alle precedenti scelte?

Una parte di conoscenza ovviamente è ben tracciata. Gli eventi rilevanti, per il loro impatto, vengono analizzati, discussi, utilizzati come lesson learned durante meeting aziendali; si svolgono Root Cause Analisys (RCA) e tutto è documentato.

Ma qui si parla del tesoro sommerso del non tracciato, dell’esperienza delle persone, del loro intuito, dei “perché”. Esistono tantissimi eventi non tracciati, legati ad interventi manutentivi risolti grazie all’esperienza o al colpo di genio o soluzioni tecniche adottate e tracciate parzialmente senza descrivere le logiche che hanno originato quelle particolari scelte. Dettagli che sono nella memoria di chi ha vissuto l’esperienza diretta di una scelta, vincente o meno, elementi che dovrebbero aiutarci a non dover reinventare soluzioni. Stiamo parlando di memoria collettiva legata alla storia dei nostri Asset, a episodi di Asset Integrity, a elementi a volte basilari per definire azioni di Life Cycle Extension, più in generale a elementi che guidano scelte di Managementdell’Asset nella sua vita, anche molto lunga.

Il ricambio generazionale va quindi gestito non solo per fare in modo di avere in azienda persone che abbiano un buon livello di professionalità ma anche per gestire la potenziale perdita di memoria collettiva. Avere un sistema che possa acquisire in maniera strutturata i ragionamenti che stanno alla base di idee, modifiche, nuove progettualità dei nostri Asset, anche dopo il ricambio generazionale, ci consentirebbe di capire gli impatti di ulteriori azioni. Il tramandare questa tipologia di conoscenze sui nostri Asset diventa un requisito base per evitare il ripetersi di errori e dare l’opportunità di una crescita continua.

 

Marcello Pintus, Responsabile ispezioni, SARLUX; Coordinatore Regionale Sardegna A.I.MAN.

Pubblicato il Agosto 8, 2019 - (55 views)
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