Migliorare le pratiche di lubrificazione con gli ultrasuoni

Tenere sotto controllo la lubrificazione è facile, tutto quello che bisogna fare è assicurarsi che il lubrificante adatto venga usato nella giusta quantità e al momento giusto

  • Esempio di lubrificazione per cuscinetto I
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  • Inserire immagine “Cuscinetto all’inizio della lubrificazione eccessiva
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  • Inserire come immagine “Cronologia della lubrificazione del cuscinetto di azionamento
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  • Migliorare le pratiche di lubrificazione con gli ultrasuoni
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    Migliorare le pratiche di lubrificazione con gli ultrasuoni

Si stima che il 60-90% di tutti i guasti dei cuscinetti sia legato alla lubrificazione. I guasti dei cuscinetti spesso portano a tempi di inattività non pianificati che possono avere un impatto sulla produzione e interessare tutti i componenti correlati intorno al cuscinetto. I tempi di inattività sono costosi. Dato che la causa più comune del guasto dei cuscinetti è legata alla lubrificazione, è evidente che la lubrificazione è una questione seria. Per molto tempo, questa “questione seria” è stata affrontata secondo un approccio che, a prima vista, ha perfettamente senso, ma che in realtà è quasi casuale.

La lubrificazione periodica porta a una lubrificazione eccessiva

Molti tecnici, purtroppo, si sono affidati alla sola lubrificazione “preventiva” periodica. Ciò significa che ogni X mesi, spunta fuori l’ingrassatore e i cuscinetti vengono lubrificati. Affidandosi esclusivamente a una lubrificazione periodica, o anche a una combinazione di manutenzione programmata e di letture della temperatura che servono come riferimento per lo stato di lubrificazione, si corre il rischio di ottenere qualcosa di altrettanto dannoso, se non peggiore: la lubrificazione eccessiva. La lubrificazione eccessiva è stata infatti segnalata sia a livello dell’esperienza degli utenti, che in presentazioni a numerose conferenze, come la causa principale di guasti prematuri dei cuscinetti.

Affidarsi alla lubrificazione periodica basata su un calendario presuppone che i cuscinetti debbano essere lubrificati ad intervalli definiti. Spesso, nel migliore dei casi e con le migliori intenzioni, così si tira ad indovinare. Aggiungere altro lubrificante a un cuscinetto che è già adeguatamente lubrificato è un rischio reale.

Come la tecnologia a ultrasuoni migliora le pratiche di lubrificazione

Il dispositivo a ultrasuoni rileva gli ultrasuoni trasportati dall’aria e dalla struttura, normalmente non udibili dall’orecchio umano, e li “traduce” elettronicamente in segnali udibili che un tecnico può sentire attraverso le cuffie e visualizzare su un display come livelli di decibel (dB). In alcuni strumenti, come Ultraprobe® 15.000 Touch, il suono ricevuto può anche essere visualizzato su uno schermo di analisi spettrale. Grazie a queste informazioni, un tecnico qualificato può analizzare la condizione del cuscinetto per determinare se e eventualmente quale azione correttiva sia necessaria.

Questa è una forma d’onda temporale di un ultrasuono registrato da un cuscinetto in fase di lubrificazione. Il file sonoro, della durata di circa 1 minuto, documenta la condizione del cuscinetto prima e dopo la lubrificazione.

Un’altra forma d’onda temporale di un cuscinetto in fase di lubrificazione nell’arco di 13 secondi. Anche in questo caso, si può osservare la differenza tra prima e dopo la lubrificazione.

Questa registrazione mostra l’aumento dei dB e dell’ampiezza dell’onda relativa al cuscinetto man mano che viene aggiunto altro lubrificante e si è raggiunta la soglia della lubrificazione eccessiva.

Questo grafico mostra un trend delle letture di decibel effettuate su un cuscinetto di azionamento. Le letture sono rappresentate con una linea di base, un allarme da livello basso di dB e un allarme più critico da livello alto di dB.

Come iniziare

1. Seleziona il tuo strumento ad ultrasuoni
Il primo passo è quello di utilizzare uno strumento ad ultrasuoni adeguato. I Grease Caddy prodotti dalla UE Systems, per esempio, sono progettati appositamente per la lubrificazione dei cuscinetti e possono anche essere collegati a un ingrassatore.

2. Definisci le linee di base

È necessario poi stabilire un livello di decibel di base e acquisire un campione sonoro. Tale operazione è da effettuarsi preferibilmente quando si inizia per la prima volta questo percorso, confrontando prima i livelli di dB e le qualità sonore dei cuscinetti con simili caratteristiche. Le anomalie verranno facilmente identificate.

3. Il trend dei tuoi cuscinetti
In base a quanto stabilito, per ogni rilevamento è possibile tracciare un trend nel tempo per individuare eventuali cambiamenti nell’ampiezza o nella qualità del suono. In generale, quando l’ampiezza di un cuscinetto supera gli 8 dB e non c’è differenza nella qualità del suono stabilita nelle linee di base, il cuscinetto deve essere lubrificato. Per evitare una lubrificazione eccessiva potenzialmente disastrosa, il tecnico applicherà il lubrificante poco alla volta, finché il livello di dB non scende.

4. Raccolta dei dati

Per migliorare l’efficienza, è opportuno che il tecnico prenda nota di quando l’attrezzatura è stata lubrificata e di quanto lubrificante è stato usato, in modo da calcolare approssimativamente quanto lubrificante viene usato a settimana. Servendosi degli ultrasuoni per lubrificare ogni singola volta, il tecnico ottiene una cronologia che può essere usata come riferimento per i calcoli precedenti, aiutando il reparto a stabilire se la programmazione della lubrificazione può essere modificata, magari risparmiando ore di lavoro, e se la lubrificazione suggerita dal produttore è accurata (se è necessaria una quantità inferiore, c’è un potenziale risparmio sui costi).

Rossana Saullo si laurea prima in Lettere Moderne presso l’Università della Calabria di Cosenza, successivamente consegue la laurea magistrale in Letteratura, Filologia e Linguistica Italiana presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2020 consegue il Master Professione Editoria Cartacea e Digitale presso l’Università Cattolica di Milano. Da settembre 2020 lavora in TIMGlobal Media.

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