Rilevamento affidabile del livello in birrificio

La birreria Fohrenburg si affida ai sensori VEGA per il monitoraggio efficiente della propria produzione

  • La birreria Fohrenburg dispone di numerosi serbatoi di fermentazione e stoccaggio con una capacità di oltre 225.000 ettolitri. Qui la birra viene stoccata per tre-quattro settimane finché giunge a maturazione
    La birreria Fohrenburg dispone di numerosi serbatoi di fermentazione e stoccaggio con una capacità di oltre 225.000 ettolitri. Qui la birra viene stoccata per tre-quattro settimane finché giunge a maturazione
  • Nei serbatoi di dosaggio, il VEGABAR assicura l’aggiunta di quantità esatte di farina fossile per la filtrazione della birra
    Nei serbatoi di dosaggio, il VEGABAR assicura l’aggiunta di quantità esatte di farina fossile per la filtrazione della birra
  • Il VEGABAR 83 è stato installato dalla Fohrenburg nei carrelli per la spillatura di grandi quantità di birra così da monitorarne esattamente il livello erogato
    Il VEGABAR 83 è stato installato dalla Fohrenburg nei carrelli per la spillatura di grandi quantità di birra così da monitorarne esattamente il livello erogato

Chi ha scelto come emblema un unicorno deve per forza cre­dere nella magia e nel bene. L’unicorno adorna lo stendar­do della città austriaca di Bludenz sin dal 1260 ed è allo stesso tem­po il simbolo della birra Fohrenburger. Nell’ambito del processo produttivo, più che sulla magia, i mastri birrai fanno affidamento sui va­lori di misura reali, preferibilmente su quelli forniti dai sensori VEGA.La birreria che rifornisce clienti ben oltre i confini del Vorarlberg e pro­duce i più diversi tipi di birra si contraddistingue per l’impiego di tecno­logie all’avanguardia e di collaboratori altamente qualificati, nonché per il rispetto dei massimi standard igienici.

 

Tra tradizione e modernità

Nell’azienda vale il principio secondo cui ci si attiene ai metodi collau­dati, ma cercando di svilupparli tecnologicamente. Per questo si investe in nuove tecnologie, come nella nuova sala di cottura realizzata nel 2011. La Fohrenburg deve inoltre pensare in termini imprenditoriali. Per questo il grado di automazione aumenta di anno in anno: nella nuova sala di cottura oggigiorno quasi tutti i processi si svolgono automatica­mente. La progressiva automazione non riguar­da solamente il processo principale, ma anche quelli secondari, come l’impianto di riempimen­to. Mentre per nuovi impianti generalmente si può scegliere liberamente il fornitore e l’attacco dei sensori, nei vecchi impianti bisogna trarre il meglio dalla situazione esistente.

Uno dei problemi è rappresentato dal fatto che molti dei serbatoi impiegati nella birreria sono certificati. «Spesso la saldatura di un tronchetto per un nuovo tipo di strumento di misura co­sta più del sensore stesso. Per non parlare dei costi per il collaudo da parte degli organismi di controllo tecnico», spiega Christian Schneider, elettricista presso Fohrenburg. Per questo, per l’installazione di un tra­sduttore di pressione VEGABAR si preferisce utilizzare un rubinetto di riempimento esistente o un tubo capillare. Questa soluzione di misura è praticabile, affidabile ed economica. L’adeguamento di un particolare compito di misura alle relative condizioni ambientali richiede uno scam­bio diretto tra utilizzatore e costruttore.

Filtrazione sicura

Di conseguenza, nel frattempo nella birreria sono installati più di cento sensori VEGA, impiegati per lo più per la misura di min./max., come protezione di troppo-pieno e per la misura continua di livello. Un’appli­cazione particolare riguarda il dosaggio della farina fossile necessaria per la filtrazione della birra. Questa sostanza in polvere di colore bian­castro è leggera e ad alta porosità e lega a sé le sostanze sospese, per cui viene impiegata per filtrare la birra. Nei filtri a farina fossile si for­ma uno strato filtrante che trattiene le sostanze sospese e rende la birra limpida. Nel serbatoio di dosaggio con miscelatore le quantità devono essere esattamente calibrate tra loro. «In caso contrario, la filtrazione non funziona e il lotto deve essere scartato», spiega Schneider. Per la misura delle scorte qui venivano impiegati trasduttori di pressione, ma la membrana della cella di misura spesso veniva danneggiata dalla farina fossile. Il problema è stato risolto con il passaggio al trasduttore di pressione VEGABAR con cella di misura in ceramica.

Impiego nell’impianto CIP

I sensori VEGA trovano impiego anche negli impianti CIP interamente automatizzati per la pulizia delle linee di produzione. La birra pron­ta contenuta nei serbatoi in pressione viene addotta all’impianto di riempimento per fusti o bottiglie. L’impianto è munito di un sensore radar ad onda guidata VEGAFLEX, la cui son­da è resistente alle sostanze aggressive come gli acidi e le liscivie e misura con precisione le quantità, per esempio nel serbatoio dell’acqua bollente. Anche qui la misura esatta del livello è più importante di quanto si possa pensare. Se il livello nell’impianto CIP non viene rilevato cor­rettamente, può succedere che durante la not­te l’impianto si fermi per motivi di sicurezza, influenzando negativamente l’intero processo di birrificazione del giorno successivo.

Un ruolo importante, anche se non di primo piano, è svolto dal VEGABAR 83 impiegato nei carrelli per la spillatura di grandi quantità di birra per feste ed eventi. In passato il carrel­lo tornava indietro dalle feste e il consumo di birra veniva stimato in base a una scala. Per la misura esatta del consumo, è stata costruito un piccolo dispositivo che consente di colle­gare rapidamente al carrello il VEGABAR 83.Quest’installazione, nonostante non sia deci­siva per lo svolgimento dei processo all’inter­no della birreria, testimonia l’atteggiamento di fondo della Fohrenburg, ovvero la ricerca co­stante di possibilità per semplificare i processi e renderli più sicuri. Con il suo ampio portafo­glio di prodotti, VEGA supporta l’azienda non solo con soluzioni standard, ma anche nella realizzazione di applicazioni inconsuete.