Una strada, una linea ferroviaria, una rete fognaria o un acquedotto hanno una caratteristica che li distingue da una macchina in uno stabilimento: si sviluppano in lunghezza. Sono asset lineari, e la loro posizione non è un indirizzo ma un tracciato, spesso descritto con progressive chilometriche o con le coordinate di un percorso.
Accanto a loro ci sono gli asset diffusi: migliaia di oggetti puntuali sparsi sul territorio, come lampioni, pozzetti, idranti o centraline, che da soli valgono poco ma insieme formano una rete. Gli uni e gli altri sono il cuore della gestione delle infrastrutture, ed entrambi mettono in difficoltà i sistemi di manutenzione pensati per lo stabilimento. È il problema che mainsim, il CMMS sviluppato in Italia, affronta portando gli asset lineari, poligonali e georeferenziati direttamente sulla mappa, nel cuore della gestione delle infrastrutture.
Perché gli asset lineari sono difficili da gestire
- Dove finisce un asset e dove inizia il successivo. Una strada di 40 chilometri non è un oggetto unico né una somma naturale di pezzi: per gestirla va suddivisa in tratte, e il criterio scelto (chilometri, incroci, tipo di pavimentazione, competenza) consente di gestire con maggior precisione gli interventi.
- Le caratteristiche cambiano lungo il percorso. Materiale, diametro, età e condizione di una condotta o di una pavimentazione variano da un punto all'altro, e un intervento riguarda quasi sempre solo una porzione.
- Localizzare il lavoro. "Perdita sulla rete di via Mazzini" non basta a mandare una squadra nel punto giusto.
- Le relazioni contano quanto gli oggetti. In una rete un guasto si propaga: una valvola isola un tratto, un quadro elettrico alimenta un circuito. Senza vedere i collegamenti, ogni segnalazione sembra un problema a sé.
- Due sistemi per lo stesso patrimonio. Spesso la posizione vive in un GIS e la manutenzione in un CMMS, con anagrafiche che divergono nel tempo e persone diverse a consultarle.
Nei CMMS tradizionali il risultato è prevedibile: elenchi di codici e tratte numerate a mano, che descrivono la rete ma non la mostrano.
Un esempio: la rete di illuminazione pubblica
L'illuminazione pubblica riassume bene tutte queste difficoltà. Un comune gestisce migliaia di punti luce sparsi sul territorio, alimentati da decine di quadri elettrici attraverso linee interrate o aeree: asset diffusi che funzionano solo come rete. Spesso la mappa dei circuiti è in una planimetria o in un GIS, mentre segnalazioni e interventi stanno altrove, e chi riceve una richiesta vede un singolo lampione, non il circuito di cui fa parte.
Con il CMMS mainsim punti luce e quadri elettrici possono essere georeferenziati sulla mappa e ogni punto luce collegato alla propria centralina. Ogni circuito ha un colore, e i lampioni assumono quello della centralina che li alimenta: sulla mappa non si vede un elenco di oggetti, ma la struttura della rete.
È questa struttura a cambiare il modo di leggere e gestire i guasti. La rete cambia anche durante la manutenzione, per riattivare subito un punto luce, ad esempio, la squadra può allacciarlo a un quadro elettrico in funzione di un altro circuito: mainsim mostra a colpo d’occhio le connessioni tramite colori associati ai quadri elettrici che alimentano la rete, per cui basta modificare il colore del lampione sulla mappa per dare evidenza di quale sia il quadro a cui è allacciato. Chiunque apra la mappa nei giorni successivi vede la rete com'è davvero, non com'era prima dell'intervento.
La stessa logica vale per la manutenzione programmata: verifiche, sostituzioni delle lampade e ispezioni si organizzano per circuito e per zona invece che punto per punto, e lo storico mostra quali centraline si guastano più spesso e dove conviene intervenire sulla rete. La mappa non serve a trovare un lampione, ma a governare una rete.
Punto, linea, poligono
In mainsim ogni asset può avere una geometria disegnata direttamente sulla mappa, scelta in base alla sua natura:
- punti per gli asset puntuali: lampioni, quadri elettrici, pozzetti, idranti, panchine;
- linee per gli asset lineari: strade, reti fognarie e idriche, condotte, binari, con la lunghezza misurata dal sistema;
- poligoni per aree ed edifici: parchi, aree verdi, piazzali, lotti, con la superficie calcolata.
Organizzare il lavoro sul territorio
Lo stesso ragionamento vale per una rete idrica, per una strada o per il verde urbano: programmare il lavoro per aree riduce i tempi di spostamento delle squadre. Il resource planner distribuisce il carico di squadre e mezzi su più cantieri, mentre contratti, fornitori e permessi di lavoro restano collegati agli asset: un'area verde porta con sé il contratto di manutenzione che la copre, una tratta stradale i permessi necessari per lavorarci.
E il GIS?
Molti enti e gestori dispongono già di un GIS, che resta il riferimento per la cartografia ufficiale, i rilievi e le analisi territoriali: mainsim si integra con piattaforme GIS e risorse BIM. Ma la manutenzione ha bisogno della geografia ogni giorno, non solo nei progetti: per sapere dove intervenire, per leggere un guasto, per organizzare le squadre. Averla dentro il CMMS significa niente esportazioni e reimportazioni, nessuna doppia anagrafica e nessun secondo software da aprire per chi pianifica. Per molte organizzazioni, soprattutto quelle che non hanno un GIS strutturato, la mappa di mainsim copre da sola tutto ciò che serve alla gestione operativa della manutenzione sul territorio.
Per chi
L'approccio riguarda chiunque gestisca un patrimonio diffuso: PA, comuni ed enti locali, multiutility e gestori di reti idriche, elettriche e gas, concessionari stradali e autostradali, gestori ferroviari, porti e aeroporti, società di global service che mantengono patrimoni pubblici.
Cos'è mainsim
mainsim è un software CMMS / EAM per la gestione della manutenzione, degli asset e dei servizi, disponibile in cloud e on-premise. È sviluppato in Italia da mainsim srl, fondata a Genova nel 2001, parte del gruppo Impresoft e certificata ISO/IEC 27001. Usano il CMMS mainsim oltre 70.000 persone in settori che vanno dal manifatturiero all’industria pesante, dall’energia alle infrastrutture, dal facility management al retail e alla sanità. Riunisce in un’unica piattaforma asset, ordini di lavoro, piani di manutenzione, magazzino ricambi, fornitori, HSE e KPI, con app mobile e funzionalità AI. Si integra con ERP (come SAP, Microsoft Dynamics 365, Sage e Oracle NetSuite) oltre a MES, SCADA, BMS, GIS, WMS, IoT e molto altro. Il CMMS mainsim è pensato per organizzazioni con processi complessi, più sedi e fornitori esterni che vogliono adattare il sistema al proprio modo di lavorare senza complicarlo per chi lo usa ogni giorno.
Nella gestione delle infrastrutture mainsim georeferenzia gli asset come punti, linee e poligoni direttamente sulla mappa, li collega a ordini di lavoro, piani, contratti e storico e si integra con piattaforme GIS e BIM.
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