Nel dibattito sulla transizione ecologica del comparto industriale, i riflettori sono quasi sempre puntati sull'ottimizzazione dei processi produttivi primari, sull'efficientamento energetico degli impianti o sulla circolarità delle materie prime. Tuttavia, esiste un "gigante invisibile" che impatta in modo silenzioso ma determinante sul bilancio di sostenibilità delle imprese: la gestione dei materiali indiretti, noti come MRO (Maintenance, Repair and Operations). È in questo perimetro, a volte ancora trascurato, che si gioca una partita decisiva per ridurre sprechi, eliminare le inefficienze logistiche e contenere le emissioni indirette (Scope 3).
RS Italia, forte dei dati emersi dalla quarta edizione della Ricerca "Il Procurement dei Materiali Indiretti in Italia – 2025" realizzata con l’Associazione ADACI e l'Università Europea di Roma, evidenzia come l'evoluzione del procurement da funzione amministrativa a leva strategica rappresenti oggi uno dei più potenti acceleratori di sostenibilità per l'industria italiana.
L'impatto ambientale della frammentazione
Per comprendere la portata del fenomeno, è necessario guardare ai numeri. Gli acquisti MRO assorbono una quota che varia dal 3 al 20% del budget totale per quasi la metà delle aziende italiane. Non si tratta di cifre marginali, ma di risorse spesso disperse in una gestione frammentata. La ricerca sottolinea come il 71% delle imprese fatichi a quantificare i propri fabbisogni a causa dell'eccessiva numerosità dei codici prodotto. Questa opacità informativa genera un effetto domino devastante per l'efficienza operativa e ambientale: l'incapacità di pianificare porta il 55% delle aziende intervistate a frequenti situazioni emergenziali.
Ogni volta che un'azienda deve fronteggiare un fermo macchina improvviso si innesca una catena di eventi ad alto impatto economico e ambientale: ordini urgenti si traducono in blocco della produzione e acquisti spot con trasporti multipli non pianificati. A questo si aggiunge il problema dell'overstock: l’accumulo di scorte che rischiano l'obsolescenza, trasformandosi in rifiuti da smaltire ancor prima di essere stati utilizzati.
Razionalizzare l'MRO non significa quindi solo risparmiare denaro, ma ottimizzare la supply chain eliminando attività che consumano energia e risorse senza generare valore.
Consolidamento e digitale: le chiavi della decarbonizzazione
La sostenibilità, economica e ambientale, passa dalla scelta dei partner. Il mercato sta maturando una nuova consapevolezza e la sensibilità verso questi temi è confermata dai dati: il 67% delle imprese valuta positivamente il consolidamento degli ordini proprio per la riduzione dell'impatto dei trasporti, mentre il 64% privilegia fornitori che offrono packaging sostenibili o che operano con filiere corte. Anche l'utilizzo di energie rinnovabili da parte del fornitore è diventato un criterio di scelta per il 54% del campione. È evidente come la sostenibilità non sia più un "nice to have", ma un requisito strutturale per operare nelle moderne filiere industriali.
L'ecosistema di RS Italia: servizi a valore aggiunto per l'efficienza
RS Italia, medaglia Platinum EcoVadis per la sostenibilità, ha anticipato questa transizione strutturando un'offerta integrata: dalla gamma Better World in continua espansione – che comprende oggi circa 30.000 prodotti con certificazioni di sostenibilità accreditate – alle soluzioni digitali che riducono l'uso di carta e ottimizzano le consegne. Questa azienda, che da oltre trent'anni è un punto di riferimento nel mercato industriale italiano, supporta inoltre le imprese con servizi di eProcurement come RS PurchasingManager™, RS PunchOut, RS eOrdering e sistemi di Vendor Managed Inventory (VMI) come RS ScanStock® e RS VendStock®. Il risultato è duplice: da un lato si garantisce la continuità operativa eliminando il rischio di rotture di stock, dall'altro si ottimizzano le frequenze di riordino, evitando le micro-spedizioni d'urgenza che sono le più costose in termini di CO2.
Il nuovo Hub Logistico: tecnologia LEED Gold al servizio della filiera
La visione di sostenibilità di RS Italia troverà presto una nuova, tangibile concretizzazione. È infatti in fase di realizzazione il nuovo Centro di Distribuzione a Pozzuolo Martesana, in provincia di Milano. La struttura è stata progettata seguendo i rigorosi standard della certificazione LEED Gold, garantendo efficienza energetica e basso impatto ambientale sin dalla sua costruzione.
Questo investimento non rappresenta solo un ampliamento fisico – portando la capacità di stoccaggio da 80.000 a oltre 200.000 prodotti disponibili in pronta consegna – ma un vero e proprio upgrade operativo, per una distribuzione più verde e razionale.
Dal prezzo al valore: TCO ed ESG come nuovi standard
Il tema ESG entra a pieno titolo anche nella valutazione dei fornitori MRO. La trasformazione in atto segna il definitivo superamento della logica del prezzo a favore del Total Cost of Ownership (TCO). Il 43% delle aziende ha già adottato questo approccio, che include nella valutazione d'acquisto i costi occulti, i rischi di fornitura e, sempre più spesso, le esternalità ambientali. Il 55% delle imprese premia partner certificati e socialmente responsabili. La trasparenza della supply chain è diventata un valore non negoziabile. Affidarsi a un partner come RS Italia – in grado di tracciare le emissioni della supply chain, utilizzare packaging riciclati o biodegradabili e consolidare le consegne – significa contribuire concretamente a contenere i costi e a raggiungere gli obiettivi di riduzione dell'impronta carbonica legati allo Scope 3.
"Il procurement MRO si afferma come leva per efficienza, resilienza e sostenibilità", conclude Massimiliano Rottoli, Managing Director di RS Italia. "Il nostro impegno è aiutare le aziende a trasformare dati e processi in decisioni migliori, per raggiungere risultati straordinari per un mondo migliore. Scegliere l'efficienza nell'MRO significa agire concretamente per il pianeta. Ogni ordine consolidato, ogni fornitore razionalizzato, ogni processo digitalizzato liberano risorse e riducono l'impronta ecologica dell'azienda".
















































