Innovazione e concretezza: spunti concreti per migliorarsi

Cari lettori di Manutenzione e Asset Management, siamo entrati in un nuovo anno, lasciandoci alle spalle un 2022 assai complesso da vivere per la sua imprevedibilità e per i tristi eventi bellici ed energetici che lo hanno contraddistinto. Ci auguriamo tutti che le cose migliorino e che presto ci si possano lasciare i problemi alle spalle, anche se, a ben vedere, in queste circostanze viene in mente...

  • Gennaio 18, 2024
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    Innovazione e concretezza: spunti concreti per migliorarsi

Cari lettori di Manutenzione e Asset Management,

siamo entrati in un nuovo anno, lasciandoci alle spalle un 2022 assai complesso da vivere per la sua imprevedibilità e per i tristi eventi bellici ed energetici che lo hanno contraddistinto. Ci auguriamo tutti che le cose migliorino e che presto ci si possano lasciare i problemi alle spalle, anche se, a ben vedere, in queste circostanze viene in mente la celebre canzone di Lucio Dalla,  «L’anno che verrà», che recita: “l’anno che sta arrivando tra un anno passerà, io mi sto preparando, è questa è la novità“.

C’è una concreta verità alla radice di queste parole: nulla accade se non ci si impegna affinché ciò avvenga. Vane sarebbero le nostre speranze se fossero affidate esclusivamente al volgere delle stagioni e degli anni. Dobbiamo essere noi, in primo luogo, gli artefici del presente per costruire un futuro in cui non commettere nuovamente gli errori passati.

Si tratta, in altre parole, di un augurio a rimanere con i piedi per terra e a migliorare il modo in cui facciamo le cose, a tutti i livelli istituzionali e sociali, impegnandoci assiduamente per riportare maggiore serenità al nostro Paese.

Detto questo, se esiste una categoria professionale in grado di confrontarsi con la concretezza e di misurarsi sull’innovazione, quella è proprio costituita dai manutentori, persone abituate a guardare la realtà delle cose, gestendo problemi e provando a prevenire anomalie e malfunzionamenti.

Volendo dare uno spunto concreto per migliorarci, mi voglio soffermare brevemente sulle nuove tecnologie di Natural Language Processing (NLP), un insieme di metodi e tecnologie che permettono ai computer di comprendere, interpretare e manipolare il linguaggio umano. Queste tecniche sono utilizzate in diversi ambiti, come per esempio il riconoscimento del parlato, la traduzione automatica, l'analisi del sentimento e l'elaborazione del testo. Recentemente OpenAI, un'organizzazione di ricerca che mira a promuovere e sviluppare l'intelligenza artificiale in modo responsabile, trasparente e sostenibile, ha rilasciato delle applicazioni basate sulla NLP che possiamo definire sorprendenti in termini di risultati (si veda, per esempio chat.openai.com).

La tecnologia NLP può essere utilizzate per potenziare la manutenzione in vari modi. Per esempio, per elaborare e analizzare i registri e i dati di manutenzione, aiutando a identificare modelli e tendenze che possono indicare la necessità di una manutenzione preventiva o di affrontare determinati problemi prima che diventino gravi.

La NLP può essere utilizzata anche per interagire con il personale di manutenzione e le apparecchiature in tempo reale. Ad esempio, un tecnico della manutenzione può utilizzare un'interfaccia in linguaggio naturale per comunicare con una macchina o un'apparecchiatura e ricevere istruzioni o informazioni sullo stato attuale o su eventuali problemi da risolvere.

In generale, la NLP può contribuire a migliorare l'efficienza e l'efficacia della manutenzione, fornendo informazioni tempestive e pertinenti, automatizzando attività e processi e consentendo una migliore comunicazione e collaborazione tra il personale di manutenzione e le apparecchiature.

Consci della potenza di questi nuovi mezzi, ma anche ben valutando i loro limiti, vi auguro che il nuovo anno sia colmo di serenità e soddisfazioni.

Un caro saluto.

Filippo De Carlo,
Direttore Responsabile,
Manutenzione & AM