Leader e Leadership

Un individuo si può dire leader se a capo di un team raggiunge, con ragionevole continuità, una pluralità di obiettivi che vanno dai guadagni finanziari, qualitativi e operativi della società di appartenenza, alla crescita tecnico professionale e uman

  • Giugno 14, 2022
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  • Ing. Roberto Pomata, Plant Manager, SWISS STEEL ACCIAI SPECIALI SRL
    Ing. Roberto Pomata, Plant Manager, SWISS STEEL ACCIAI SPECIALI SRL

Gli studi su questo vocabolo (leadership) sono oramai superati ma mai come in questo momento è attuale e necessario il suo esercizio nel vero senso del termine, in ogni ambito della nostra vita, e non sto parlando solamente dell’ambito di lavoro, che ricopre una grossa parte della nostra esistenza, ma, ad esempio, pensiamo quanto sarebbe più semplice l’esistenza se si avesse una leadership in famiglia (merce sempre più rara)… Per non parlare della congiuntura politica dei nostri giorni.

Identikit del leader

Veniamo quindi al senso del termine in oggetto; nel fare un identikit di un individuo che esercita la leadership, ci può stare di tutto, possiamo usare vari aggettivi, ad esempio: carismatico, analizzatore, competente delle nuove e recenti tecnologie disponibili, trascinatore, sensibile, empatico, direttivo, autoritario, coinvolgente e chissà quanti altri termini sarebbero azzeccati. Non sono in stato confusionale, voglio semplicemente dire che lo stile del leader, ammesso che ne abbia le capacità naturali o meno per esercitarlo, deve sempre adattarsi al contesto in cui opera; l’ambiente, la cultura, la sua formazione e le persone che ha vicino. Sicuramente esistono dei modelli di comportamento che sono alla base del successo di ogni leader in ogni contesto esso si trovi a operare, ad esempio, la capacità di definire un obiettivo, la capacità di infondere fiducia, la capacità di mettersi al servizio del gruppo e di prendere la decisione migliore in rapporto all’obiettivo finale.

Si legge di un numero elevato di teorie e modelli sul leader e sulla leadership e tutto risulta ammissibile, lo ripeto, se comunque siamo d’accordo nel dire che un individuo è leader se a capo (non importa se si eleva a questo ruolo in modo naturale, ossia riconosciuto, oppure meno, anche se è auspicabile la prima dinamica poco utilizzata dalle organizzazioni di lavoro) di un team raggiunge, con ragionevole continuità, una pluralità di obiettivi che vanno dai guadagni finanziari, qualitativi e operativi della società di appartenenza, alla crescita tecnico professionale e umana delle persone che ne sono coinvolte.

Doppio ruolo

In questa mia personale visione, il leader ha un comportamento più empatico e coerente nel doppio ruolo che deve esercitare da un lato e dall’alto della struttura gerarchica. I dati di tendenza dicono che esiste una leggera tendenza alla sudditanza verso il proprio responsabile (followership), laddove verso i collaboratori si è più direttivi (leadership); per contrasto, il mio “leader ideale” utilizza logica e capacità diagnostica per analizzare le situazioni che si presentano di volta in volta.

Ing. Roberto Pomata, Plant Manager, SWISS STEEL ACCIAI SPECIALI SRL

Rossana Saullo si laurea prima in Lettere Moderne presso l’Università della Calabria di Cosenza, successivamente consegue la laurea magistrale in Letteratura, Filologia e Linguistica Italiana presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2020 consegue il Master Professione Editoria Cartacea e Digitale presso l’Università Cattolica di Milano. Da settembre 2020 lavora in TIMGlobal Media.

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