Progettazione e realizzazione d’avanguardia di Valvole & Manifold

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Intervista esclusiva a Emilio Renato Imbriani, Managing Director di Indra

Emilio Renato Imbriani, Indra Managing Director
Emilio Renato Imbriani, Indra Managing Director
L’Overview dell’ampliamento della sede Indra
L’Overview dell’ampliamento della sede Indra
Valvola attuata
Valvola attuata
Modular Manifold SIL4 per Sistemi HIPPS
Modular Manifold SIL4 per Sistemi HIPPS

Con sede a Magenta (MI), in una struttura di pro­prietà di 3.000 m2, di cui 1.000 m2 adibiti ad uffici, Indra sviluppa una tecnologia tutta italiana arri­vando in tutto il mondo attraverso la propria rete commerciale. La redazione di Manutenzione T&M ha approfondito in esclusiva col Managing Director Emilio Renato Imbriani le attività dell’azienda e le prospettive per il futuro.

Indra ha raggiunto nel 2019 i trentadue anni di età. Ci può raccontare brevemente la storia dell’azienda e i passi fondamentali che le hanno permesso di tagliare questo importante traguardo?

Fondata nel 1987, Indra ha sempre avuto un orientamento all’avanguardia nella progetta­zione e realizzazione di Valvole & Manifold da strumentazione; valvole SBB & DBB a spillo e sfera, costruite secondo i più elevati standard qualitativi di sicurezza ed efficienza. Con gli anni, Indra ha costruito l’esperienza che, abbi­nata alla massima versatilità, consente di realiz­zare soluzioni personalizzate in base alle diver­se esigenze della clientela. Indra ha saputo così costruire il suo ruolo di interlocutore privilegia­to ed affidabile per le numerose aziende che si occupano della fornitura di “pacchetti” completi di prodotti vari e tra loro complementari.

Gli investimenti in attrezzature e macchinari dall’e­levato livello tecnologico, il raggiungimento di stan­dard produttivi sempre più alti e il conseguente ot­tenimento di importanti certificazioni, l’incremento dell’attività produttiva, la rete di distributori locali attivi in tutto il mondo e gli importanti lavori di am­pliamento della sede, sono solo alcune delle scelte che manifestano l’orientamento di Indra, un’azien­da costantemente volta al futuro.

Quali sono oggi i vostri prodotti/soluzioni di punta e quali mercati, sia inteso come settori che come aree geografiche, li assorbono maggiormente?

Il prodotto di punta di Indra è la valvola DBB da strumentazione e di linea, realizzata oggi fino a 6”. Un prodotto di recente realizzazione è invece il Modular Manifold SIL4 per Sistemi HIPPS, progettato specificamente per le applicazioni di controllo strumentali che garantisce elevatissimi standard in termini di sicurezza. Il Modular Manifold SIL4 garantisce infatti permanentemente la continuità di informazione tra il processo ed i sensori di pressione: viene eleminato totalmente l’errore umano e, nella condizione di dover procedere alla sostituzione e/o manutenzione per danno elettrico o mec­canico ad uno o più sensori di pressione, uno o più sensori restano sempre attivi. Si tratta quindi di un prodotto adatto ad applicazioni ad alto livello tecnologico e questo requisito vale per tutti i principali settori in cui opera Indra: Industria Chimica, Petrolchimica, Oil & Gas, Piattaforme Off-Shore, Energia, Navale ecc. Le aree geografiche di maggiore inte­resse sono l’Europa, il Medio Oriente, l’Asia, l’America e il Canada, aree coperte dalla rete di distributori locali dell’azienda.

Parlando più nello specifico di manutenzione industriale, come descriverebbe lo stato del settore in Italia? Ritiene che la cultura della manutenzione sia sufficientemente diffusa nell’industria italiana rispetto ad altri paesi?

L’Italia è il paese leader mondiale per quel che concerne le competenze tecnologiche e qualitative, qualcosa che applichiamo noi stessi ai nostri impianti e che esportiamo come concetto, oltre che nell’ingegneria e nei prodotti. In Italia l’importanza per la manutenzione viene riconosciuta e portata avanti da quelle aziende che continuano a privilegiare una pro­duzione italiana / europea, in tutte le fasi produttive, a cominciare dalla scelta dei materiali.

L’utilizzo di materia prima prevalentemente di origine italiana e l’attività di monitoraggio del prodotto in tutti i suoi passaggi, dalla sua ingegneriz­zazione fino alla costruzione, sono caratteristiche fondamentali in appli­cazioni critiche in vari settori dell’industria, in particolare per l’industria dell’Oil & Gas e Petrolchimica dove Indra opera prevalentemente.

Quanto investe l’azienda in ricerca e sviluppo e quanto è importante questo aspetto per garantire una continuità nel tempo della qualità dei prodotti e servizi offerti?

La ricerca e lo sviluppo sono due componenti che da un lato caratterizza­no la cultura produttiva italiana, dall’altro sono diventati elementi impre­scindibili per far fronte ai mercati dove il costo della manodopera è basso. Ciò che contraddistingue Indra e le aziende italiane è la competenza tec­nica di ciò che viene ingegnerizzato e prodotto, la costanza nella ricerca di nuove soluzioni di mercato caratterizzate dal made in Italy.

Si parla tanto oggi di Industry 4.0. Quanto spazio c’è per questo tipo di innovazione nel vostro settore? E quanto questo aspetto può incidere sull’evoluzione della manutenzione?

Industry 4.0, quarta rivoluzione industriale… in tale contesto, dotarsi di mezzi che consentano di raggiungere l’apice della qualità di un pro­dotto rimane l’obiettivo più ambizioso per ogni realtà imprenditoriale. Software progettuali e robotizzazione delle attività produttive portano innumerevoli vantaggi sulla qualità del prodotto finito. Nel nostro settore, tuttavia, per prodotti non di largo consumo, la presenza umana in affiancamento resta di fon­damentale importanza.

La vostra azienda ha ottenuto numerose certificazioni sia di sistema che di prodotto. Quanto conta oggi per un cliente avere a che fare con un fornitore certificato? È una caratteristica che fa la differenza?

Sì, è una caratteristica che fa la differenza perché le certificazioni e la conformità di tutta la documentazione a corredo dei prodotti hanno or­mai la stessa importanza. La presenza di certificazioni permette anche di individuare quelle aziende attente ai requisiti di qualità e sicurezza, requisiti richiesti e formalizzati a livello mondiale. Indra è certificata ISO 9001, 14001 e 18001, prova di un’azienda che lavora secondo obiettivi di crescita e in continuo miglioramento. Indispensabili anche le certifica­zioni di prodotto: Fugitive Emission, Fire Safe, Ped, Atex, sono solo alcune delle certificazioni a disposizione del cliente su richiesta.

Le problematiche del risparmio/efficientamento energetico e del rispetto dell’ambiente stanno assumendo un’importanza crescente nel mondo dell’industria. Quanto è importante per i vostri interlocutori questo aspetto? Ricevete richieste particolari in questo senso?

Per chi, come Indra, lavora nell’Oil & Gas, il baricentro si sta spostando sempre di più ver­so energie rinnovabili, il settore energetico sta cambiando. Per il breve periodo ci si aspetta un’inversione all’LNG e Indra, in tal senso, si sta muovendo per allargare la sua gamma di prodotti e per sviluppare nuove tecnologie che si adattino ai sistemi criogenici e che vadano incontro ai requisiti produttivi attuali.

Per concludere, quali sono le aspettative di Indra per il prossimo futuro?

Indra ha già sviluppato prodotti che sono diventa­ti nuove tecnologie. La rotta continuerà ad essere questa, soddisfacendo quelle che saranno le ri­chieste, le aspettative e i requisiti del settore ener­getico, investendo in innovazione e sviluppo.

Alessandro Ariu
a.ariu@tim-europe.com

Pubblicato il Febbraio 8, 2019 - (74 views)
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