Sensori per il riconoscimento di persone su navi

Progettati da Sick per valutare statisticamente quando e quali aree ricreative delle navi siano frequentate

  • da Sick Spa
  • Novembre 16, 2020
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  • Riconoscimento “uomo in mare” e supporto al collegamento elettronico in un sensore 3D LiDAR MRS6000 di SICK
    Riconoscimento “uomo in mare” e supporto al collegamento elettronico in un sensore 3D LiDAR MRS6000 di SICK

Il sensore 3D LiDAR MRS6000 di Sick viene impiegato per il controllo delle zone esterne delle navi e offre massima affidabilità con qualsiasi moto ondoso. Tutto ciò è reso possibile dal procedimento di misurazione High Speed Sampling, in grado di eseguire a velocità di scansione fino a 10 Hz un’analisi di max.

Sensori per il controllo permanente delle zone esterne delle navi

La protezione di aree di accesso, il riconoscimento “uomo in mare”, il supporto di collegamento elettronico, il rilevamento di percorsi o il controllo di accesso autorizzato caratterizzano il portfolio di prodotti People Flow di SICK per l’impiego nel settore marittimo. Le soluzioni di sensori e sistemi si basano su tecnologie come 2D e 3D-LiDAR (Light Detection And Ranging) o dispositivi di scrittura e lettura RFID (Radio Frequency IDentification) adattate al riconoscimento di persone sulle navi e all’impiego in porti, canali o chiuse. MRS6000 è un sensore 3D LiDAR impiegato per il controllo permanente delle zone esterne delle navi. Offre massima affidabilità con qualsiasi moto ondoso, situazione climatica e ora del giorno, in quanto brezza marina, pioggia o nebbia vengono riconosciute come elementi di disturbo e oscurate. La valutazione elettronica intelligente consente, inoltre, di distinguere oggetti nel campo visivo del sensore: un uccello marino viene ignorato mentre una persona è riconosciuta come tale e viene emesso direttamente un allarme, per esempio “uomo in mare”. Quando la nave attracca in porto, il sensore può essere impiegato nella stessa situazione d’installazione come supporto elettronico al collegamento. La tecnologia multi echo consente un rilevamento di posizione o distanza quanto più preciso possibile in relazione al molo, anche in caso di pioggia, nebbia e oscurità. Il sensore misura in modo continuo la distanza decrescente tra nave e strutture di rinforzo della costa e riconosce sia dissuasori portuali che oggetti con cui la nave potrebbe entrare in collisione durante l’approdo.

Sensori per il riconoscimento di percorsi di singole persone e gruppi sulle navi

Con il sensore 2D LiDAR LMS1xx, SICK offre una soluzione per il rilevamento dei percorsi delle persone sulle navi: persone, le loro direzioni di movimento e le loro velocità possono essere rilevate singolarmente o nella loro totalità. In questo modo è possibile riconoscere e valutare statisticamente su navi da crociera – quando e quali aree ricreative, bar o ponte siano molto frequentati e da quante persone e, se è possibile, ottimizzarne il flusso. Nei casi gravi, il sistema di misurazione che opera senza contatto fornisce informazioni importanti per misure di sicurezza e di soccorso: vie di fuga sovraffollate possono essere subito individuate con l’LMS1xx e le persone dirottate dall’equipaggio. Anche persone, che durante l’approdo si spostano in senso opposto alla direzione degli altri passeggeri, vengono riconosciute dal sensore 2D LiDAR e contrariamente alla semplice sorveglianza tramite video, anche segnalate automaticamente.

Sensori per la protezione e controllo degli accessi sopra e sottocoperta

Rilevamento di persone 24 ore su 24, accesso solo agli autorizzati: queste operazioni importanti per la sicurezza vengono svolte da SICK tutte in una volta. I sensori 2D LiDAR LMS5xx monitorano le zone dei ponti e le diverse aree della nave. Segnalano quando le persone da zone pubblicamente accessibili si spostano in zone chiuse su ponti interni ed esterni. I campi di sorveglianza possono essere concepiti a tal fine in modo flessibile in base alle condizioni strutturali della nave e adattati in qualsiasi momento in relazione alle funzioni. Gli uccelli marini, che volano attraverso il campo di sorveglianza o siedono sul parapetto, non fanno scattare falsi allarmi proprio come la luce solare diretta, i riflessi della superficie dell’acqua o il vento, in caso di mare molto mosso. Sia come sistema autonomo che come supporto di monitoraggio delle aree, il sistema Security RAM consente un controllo di accesso autorizzato a persone e zone gestibili in modo flessibile, ad esempio per la sala macchine o per il ponte di comando. Il sistema si basa sulla tecnologia di radiofrequenza con transponder personalizzati, come chiavi elettroniche. La grande portata del sistema consente di aprire le porte già in fase di avvicinamento, per esempio per la consegna merci o in casi di salvataggio. Qualora un transponder vada perso o venga rubato, il suo codice viene semplicemente cancellato dal database della RAM e impedito qualsiasi ulteriore accesso.

Rossana Saullo si laurea prima in Lettere Moderne presso l’Università della Calabria di Cosenza, successivamente consegue la laurea magistrale in Letteratura, Filologia e Linguistica Italiana presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2020 consegue il Master Professione Editoria Cartacea e Digitale presso l’Università Cattolica di Milano. Da settembre 2020 lavora in TIMGlobal Media.

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